Roma, Gasperini sugli arbitri: "C'è confusione! Ha ragione De Rossi..."
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha presentato la gara contro il Cagliari in conferenza stampa, parlando in particolare del tema arbitrale in Serie A soprattutto dopo le ultime dichiarazioni di De Rossi con il Genoa. Di seguito le sue parole.
"Gli episodi riguardano tutte. Quindi non è una questione che riguarda il favore di uno o di un altro. Penso che, come allenatori, dobbiamo fermarci un attimo e riflettere e far sentire la nostra voce nel mondo del calcio, perché la penso esattamente come De Rossi e come tutti gli altri allenatori. Non è possibile, questo tipo di calcio non piace a noi e probabilmente non piace neanche al pubblico. C’è davvero una grande confusione: è bruttissimo vedere partite condizionate da cartellini strani e da rigori che il pubblico non vede".
"Si parla tanto, ma poi assistiamo a simulazioni evidenti, a giocatori che si mettono le mani in faccia quando vengono appena toccati, a panchine che saltano per aria, che cominciano a provocare e a fare caciara sugli arbitri. Probabilmente dobbiamo essere anche noi allenatori a cercare di fare qualcosa di utile. Ci sono squadre che iniziano ad avere persone strane che entrano nel mondo arbitrale e insegnano ai giocatori come restare a terra, come rimanere giù se vengono toccati, aspettare che finisca l’azione quando la palla viene respinta di testa e poi restare a terra".
"Il gioco del calcio dovrebbe essere qualcosa di leale, invece così si allontana dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione o un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. L’ho visto nel rugby, che è bellissimo per spirito. Il calcio è diverso, ci sono grandi interessi, c’è la necessità di fare risultati, però dobbiamo far cambiare questo tipo di sistema, che è veramente penalizzante per il nostro sport e anche per noi. De Rossi ha detto una cosa importante: non si riconosce più in uno sport che ha praticato da sempre e che fin da bambino ho cercato di portare avanti. Sarebbe grave, e non so per quale motivo, ridurre questo sport al cercare di rubacchiare".
