Manfredonia: "La Lazio era il mio sogno. La Serie B e la Roma? Vi racconto"
RASSEGNA STAMPA - "La Lazio ha rappresentato la mia infanzia, il sogno da bambino. Il club che vedevo come punto d'arrivo e nel quale speravo di arrivare". Lionello Manfredonia, con i biancocelesti, è stato protagonista di un cammino eccezionale, che lo ha portato a vincere titoli giovanili, esordire in Serie A e arrivare in Nazionale. Nella sua carriera, però, c'è anche la Juventus: a Torino ha condiviso lo spogliatoio con campioni di primo piano, lottando per obiettivi importanti e raggiungendo traguardi preziosi.
Nell'intervista al Corriere dello Sport nel giorno di Juve-Lazio, l'ex calciatore ha ripercorso la sua carriera, a partire da quanto di buono fatto nel settore giovanile della Lazio, "molto curato, sfornava tanti giocatori. Oggi mancano dei maestri che riescano a seguire i ragazzi in questi percorsi di crescita". Poi l'indimenticabile esordio in Serie A col Bologna e il gruppo forte di cui faceva parte. C'erano ancora i big dello Scudetto, supportati però dai giovani, tra cui per l'appunto Manfredonia e Giordano. Un gruppo che, però, venne sfaldato dagli eventi: la morte di Maestrelli, quella di Luciano Re Cecconi e non da ultimo l'omicidio di Vincenzo Paparelli.
Quella Lazio, la Lazio di Giordano, D'Amico, Laudrup, Batista retrocesse in Serie B. "Sono successe tante cose quell'anno: problemi societari, cambio dell'allenatore, alcuni episodi sfortunati", racconta Manfredonia. Nell'estate del 1985, poi, l'addio alla Lazio e l'approdo alla Juventus: "Dieci anni importanti, in cui avevo dato tutto. Forse per il bene della mia carriera avrei dovuto provare un'esperienza lontano da Roma prima. Ma ho preferito attendere e restare in biancoceleste".
Nell'intervista, Manfredonia si dice dispiaciuto del dispiacere dato ai tifosi della Lazio per il suo ritorno nella Capitale, sponda Roma. "Volevo tornare dalla mia famiglia, dal punto di vista professionale era un passo che non potevo non fare", le sue parole. Infine, sull'attualità, l'ex calciatore ha fatto un paragone tra le due situazioni, contrapposte, di Lazio e Juventus: "Sarri ha lavorato in una situazione di grande difficoltà, ma sta facendo bene. La sua squadra è ancora lì, vicino al treno europeo. Spalletti invece ha campionato la Juve. Se fosse arrivato prima, forse la stagione sarebbe stata diversa".
