"Questo non è calcio": l'editoriale di Zazzaroni contro il Var
Una polemica al giorno. La situazione sta diventando insostenibile, è sempre più il Var il vero protagonista delle partite e lo sono sempre meno i discorsi di campo. L'episodio imputato, questa volta, è il rigore fischiato in favore dell'Atalanta nel match di Coppa Italia contro la Juventus, vinto per 3-0 dai bergamaschi.
"Questo non è calcio", è questo il titolo scelto da Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, nel suo editoriale di oggi: "Il rigore assegnato giovedì sera dal Var all'Atalanta non è calcio ma regolamento. Un regolamento che non rispetta il calcio: lo deprime. Un rigore del genere, così come un'espulsione eccessiva, ha un'incidenza sulla partita - e spesso sul risultato - che non è accettabile. Il pallone sfiorato dalla punta delle dita di un "difendente" la cui traiettoria non cambia di un centimetro non può portare alla massima punizione: se lo fa, ne mette in discussione la legittimità".
Il direttore vuole precisare che serve un cambio di rotta, un ritorno alla centralità del ruolo dell'arbitro: "Le regole, oltre a essere intelligenti, devono essere interpretabili. Con questo regolamento si è invece ottenuta l'asetticità della decisione arbitrale e una decisione che pesa su una partita non può essere asettica. Oggi per avere un rigore è sufficiente che chi attacca miri agli arti superiori dell'avversario".
