Lazio, Maldini: "Non sento la pressione, voglio far vedere le mie qualità"
FORMELLO - La presentazione di Daniel Maldini. L'ex Atalanta parlerà oggi alle 11.30, segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it.
Parla il diesse Fabiani
“Ecco l’oggetto dei miei desideri e soprattutto del mio collaboratore Bianchi. L’abbiamo seguito molto al Monza, non a caso il direttore sportivo è stato un mio calciatore. Mi hanno sempre parlato bene di te, che hai doti straordinarie e che sei un ragazzo serissimo. Il tuo vecchio direttore sportivo mi ha detto: ‘Quando Maldini capirà quanto è forte, non ce ne sarà per nessuno’. Mi auguro nel tuo percorso alla Lazio di essere un toro, ti toglierai tantissime soddisfazioni, hai delle qualità straordinarie. Puoi giocare da esterno, falso nove, probabilmente con Sarri troverai un allenatore che metterà in risalto le tue caratteristiche. Hai lavorato con molti allenatori, sei uno a cui piace giocare a calcio, nello stretto, tiri in porta. Daniel è un giocatore di calcio vero con una tecnica straordinaria, hai poco tempo per maturare questa convinzione".
Parla Maldini
“Ho pensieri super positivi, mi sono subito trovato bene, mi sento a casa, i compagni sono già una famiglia. Non vedo l’ora di giocare e di allenarmi, voglio far vedere quello che ha detto il direttore”.
Sei stato subito schierato da centravanti: Sarri ti vede lì? Ti darà continuità?
“Ho parlato subito con lui, mi ha espresso le sue idee. Quello sarà il mio ruolo, è una cosa nuova per me. Ma sono contento di poterlo fare e di aiutare la squadra”.
Ti manca convinzione?
“Non credo, più di avere persone che credono in te fino in fondo. Spero di riuscire a far vedere quello che so fare. È la cosa più importante per un giocatore, spero di trovarla qua”.
Il tuo problema è stato di ambiente o di squadra? La Lazio è il posto giusto per esplodere?
“Penso che sia il momento giusto, il posto giusto, tutto giusto. Mi sono trovato subito bene, non vedo l’ora di giocare ancora e di aiutare la squadra”.
Pensi che il ruolo sia stato un problema? E di avere un limite caratteriale?
“Ce l’ho sempre avuto il problema di giocare un po’ a sprazzi. Con il tempo guadagnerò una consapevolezza tale per stare sempre dentro la partita”.
Qual è il tuo obiettivo?
“Non ci sono pensando, penso ad aiutare la squadra e a farmi trovare sempre pronto. Cercherò di essere più decisivo possibile, i gol e gli assist arriveranno”.
Hai pressione nel giocare da attaccante e di dover segnare?
“La pressione c’è in ogni ruolo. L’attaccante scende in campo per fare gol, è comunque una cosa positiva. Non sento la pressione del gol”.
Avete parlato di un obiettivo con la squadra?
“Abbiamo parlato, ma pensiamo partita dopo partita. Abbiamo tante partite a disposizione, giocheremo tanto in pochi giorni. Guardiamo la prossima e non troppo avanti”.
Hai già assimilato la storia della Lazio? Come vedi dall’esterno quest’ambiente?
“Rovella mi parlava in maniera fantastica della Lazio e della sua storia. Poi quando stai qua dentro lo capisci. Sui tifosi, sono cose che possono succedere, noi andiamo per la nostra strada. Vorremmo sempre con noi i nostri tifosi, ora pensiamo alla prossima partita”.
Come hai visto la Lazio da fuori? Perché l’hai scelta per ripartire?
“L’ho vista sempre bene, all’interno non puoi capire cosa succede. Ho visto una società forte. La cosa che mi ha spinto di più è che mi hanno voluto tanto, mi hanno contatto e la loro volontà è stata decisiva”.
Hai ricevuto consigli da parte di tuo padre? Quanto pesa il tuo cognome?
“I consigli sono i soliti di un papà a un figlio, niente di straordinario. Anche lui mi dice il suo pensiero, ma decido io. Per il mio cognome, è sempre stato così da tutta la vita. Sono abituato e sono sereno”.
Quanto è stato difficile questo mese di gennaio con la Lazio che ti cercava da inizio mercato? Hai avuto rassicurazioni sul futuro?
“È stata una questione lunga, l’importante è che sono arrivato. Conta solo questo. Con Rovella abbiamo parlato, mi ha sempre spinto a venire qua. Mi ha raccontato cose positive della società. Il mio obiettivo principale è fare bene adesso, poi vediamo il futuro. Voglio farmi trovare pronto e più competitivo possibile”.
