Lazio, Sarri: "Testa solo alla Juve. Se resto? Sono come i tifosi, vorrei sognare..."

07.02.2026 11:45 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Sarri: "Testa solo alla Juve. Se resto? Sono come i tifosi, vorrei sognare..."
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FORMELLO - Sarri in conferenza stampa. Il tecnico della Lazio presenta alle 12 la gara contro la Juventus. Segui la diretta scritta su Lalaziosiamonoi.it.

Un giudizio sul mercato?

Si gioca con la Juve e si parte dal mercato? Inutile, io mi concentro sulle partite, tanto sai quello che penso. Io penso che quella di prima fosse una squadra più pronta, questa ha ragazzi che devono crescere. Solo Taylor era più pronto, ma deve adattarsi al nostro campionato. Il suo inserimento sarà più breve, per gli altri il percorso sarà più lungo.

Ci sono i margini per proseguire insieme?

Ho un contratto in essere, se non ci sono cose particolari che fanno cambiare idea a una delle due parti si può andare avanti. Io poi sono come i tifosi, mi piace sognare. Cosa che ora non possiamo fare. TUtto l'anno che affrontiamo difficoltà per motivazioni varie, alla squadra si può dire che è scarsa, ma che non ha cercato le soluzioni non ce lo può dire nessuno.

Come sta Romagnoli?

Ha fatto 5 giorni di permesso, si sta allenando molto bene, non vedo differenza rispetto a prima. O domani o mercoledì va dentro. 

Maldini falso nueve per mettere in difficoltà i centrali della Juve?

Se non lo mangiano come dici te sì. Vediamo domani, abbiamo più partite ravvicinate, vediamo un attimo. Stamattina abbiamo provato due formazioni diverse.

All'andata con la Juve fu una grande gara. Impossibile ripetersi?

Che la partita sia difficile è indubbio, la Juve con l'intensità che ho visto negli ultimi 25 giorni non l'ho mai vista. Hanno riaggressione, sono solidi, viene da una sconfitta su cui si discute perché non ha sbagliato partita, ma sono andati male gli episodi. L'ho vista comunque in salute. Giocare in quello stadio è complicato per tutti. L'unico aspetto positivo è che nel calcio a priori non vince nessuno. 

Il suo stato d'animo attuale? Come è oggi il rapporto con la società?

Non è una questione di rapporti, io non ho l'ossessione della vittoria, ma del sogno sì. Mi piacerebbe sognare, poi magari si arriva settimi lo stesso, mi piacerebbe che la mente possa avere questo spazio aperto. In questo momento l'obiettivo è far crescere quelli che ci sono. 

Basic in futuro?

Non partecipando a nessun incontro con l'agente e la società non so dire. Uno così in una batteria di 4 interni di centrocampo lo vedo benissimo. 

Ci sono stati confronti con la società? In che toni?

Avendo la fortuna di non leggere o ascoltare niente, la vivo con discreta serenità. Le incazzature arrivano non per quello che si dice, ma per fatti reali. Nell'ambito lavorativo ci sono discussioni che sono inevitabili, ci sono due comparti, tecnico e amministrativo, difficile accontentare tutti e due. Succede ovunque. Ho preso una decisione a inizio anno, vado avanti così. Cerco di trovare le soluzioni, la mente mia ora è solo a quello. Non alle polemiche intorno. La situazione dei tifosi è pesante, giocare con 4mila persone è dura. La grande speranza è che si ricomponga questa cosa, noi dei tifosi abbiamo bisogno. In più hanno subito questo blocco delle trasferte, se ne vogliamo parlare la pena collettiva è inconcepibile. Il 90-95% dei tifosi non ha fatto niente e non può vedere la Lazio. Anticostituzionale e pure una sconfitta delle istituzioni con queste punizioni fantasiose. 

Nelle "battute" fatte c'è della realtà nelle sue parole?

Io ho un cervello pensante. Le sensazioni sono mie. Ora fare dei sogni e voli pindarici non è possibile, uno si adegua alla realtà. Di solito dico quello che penso, poi a volte posso esprimermi con una parola non consona alla conferenza stampa, ma di solito dico quello che penso. 

Sui nuovi acquisti?

Maldini deve fare un percorso, ha fatto la seconda punta, l'esterno, il trequartista. Ha qualità, lo sta facendo intravedere, non con continuità, ma da diverse stagioni. Ci hanno provato più allenatori, ci provo anch'io. Przyborek è bravo tecnicamente, può diventare un centrocampista? Magari con un percorso. Può essere più breve metterlo sull'esterno. Ma si può costruire.

Come sta la squadra ora? Zaccagni?

Nei momenti difficili ci sono sempre dentro delle opportunità, all'inizio abbiamo cercato di diventare un gruppo più unito e compatto. Adesso invece la Lazio sta mancando di aggressività e dal punto di vista tattico. Zaccagni deve rifare il controllo martedì o mercoledì. Un infortunio strano per un calciatore, però c'è ed è serio. Vediamo. 

Tavares? Dele-Bashiru?

Dele non sta male, tornato dalla Coppa d'Africa è rimasto dentro Basic perché stava facendo bene. Nuno ha fatto un bell'ingresso nell'ultima partita, sicuramente giocherà. Tra domani e mercoledì andrà in campo visto che abbiamo anche Lazzari fuori. 

A proposito di "sogno", cosa la farebbe dire "qui si può sognare"?

Vuol dire avere una squadra che mi fa credere di poter fare qualcosa di importante. Se seguendo le mie indicazioni? Non mi interessa neanche quello, se non seguono i miei consigli ma dopo 4 giorni mi rendo conto di allenare una squadra veramente forte, io allora mi diverto e posso pure sognare.

Andrea Castellano
autore
Andrea Castellano
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.