Stadi, Gravina: "1000 persone sono poche, vogliamo riaprire a più gente possibile"

Il presidente della Figc Gabriele Gravina si è espresso sulla riapertura degli stadi decretata dal Governo italiano.
21.09.2020 14:55 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: lalaziosiamonoi.it - Leonardo Giovanetti
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Stadi, Gravina: "1000 persone sono poche, vogliamo riaprire a più gente possibile"

Gli stadi italiani sono stati riaperti e per le prossime partite di Serie A saranno 1000 i tifosi che potranno accedere negli impianti sportivi. Il presidente della Figc Gabriele Gravina si è espresso a tal proposito, affermando che i numeri verranno gradualmente aumentati. Ecco le sue parole a Radio Anch'io Sport.

RIAPERTURA STADI - "C'è un'esigenza generale del nostro Paese, quella di tornare alla normalità. Vogliamo tutti riprendere la cadenza della nostra vita in tutti i settori. È necessario tornare a coltivare le nostre passioni. Non c'è nulla ancora di graduale, 1000 spettatori sono pochi, ma è comunque importante ripartire, anche in B e C. Il calcio ha dimostrato grande responsabilità e con i comportamenti ha anche dimostrato di meritare fiducia. Vogliamo riaprire gli stadi a sempre più gente. Durante alcune amichevoli estive si sono fatti passi avanti. La gradualità deve essere proporzionale, altrimenti ci sarebbero tanti problemi, anche nelle Serie minori. Il rispetto del distanziamento sociale è fondamentale. Il protocollo sui tamponi?
Il CTS penso che ci darà ragione, in settimana spero che la situazione possa sbloccarsi e si possa allentare la presa".


DILETTANTI - "Sappiamo tutti che far ripartire il calcio a giugno è stato molto impegnativo. La ripartenza di questa stagione ci preoccupa ancora di più. Il mondo dilettantistico è sfiduciato in questo momento, qualcuno medita di abbandonare, ma non ce lo possiamo permettere. Il mondo professionistico vive uno dei suoi momenti più drammatici dal punto di vista economico".

ITALIA-OLANDA - "Giocheremo a Bergamo, è ufficiale. Questa è la testimonianza di attaccamento e rispetto del grande impegno dei medici e dei professionisti che hanno aiutato a superare i momenti difficili. Speriamo che ci possa essere il pubblico, dipenderà dalla UEFA e dal nostro Governo. Nella finale di Supercoppa a Budapest si capirà in che direzione andremo, ci sarà l'esperimento del 30% del pubblico allo stadio. Questo sarà un altro segnale di speranza".

IPOTESI PLAYOFF - "Il calcio sta vivendo un momento di difficoltà e penso che si possa pensare a un cambiamento anche per il futuro".

PROTOCOLLI - Intervenuto anche ai microfoni di Sky Sport, Gravina ha aggiunto riguardo al discorso protocolli: "lI calcio ha dimostrato un senso di responsabilità nel rispettare i protocolli. Abbiamo completato la stagione scorsa e il risultato è sotto gli occhi di tutti: contagi pari a zero e rispetto dei protocolli. Aspetterei il 7 ottobre: c'è una piccola presenza negli stadi ora, ma il calcio è unico e non può essere diverso tra Serie A, B o dilettanti. A breve aspettiamo risposte dal CTS su alcune nostre richieste"

INIZIO SERIE A - "La Serie A? Ho visto tanto entusiasmo ritrovato, la voglia di ripartire e di normalità. Ho visto anche maggiore serenità negli atteggiamenti in campo e nella correttezza. Ci sono state inoltre poche critiche alla nostra classe arbitrale, insomma una bella partenza. Mi auguro possa essere così fino alla fine del campionato".

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