Tiribocchi presenta la sfida con il Chievo: "La partita la farà la Lazio, può puntare alle prime quattro posizioni..."

14.09.2012 17:01 di Davide Capogrossi Twitter:   articolo letto 4939 volte
Fonte: Davide Capogrossi - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tiribocchi presenta la sfida con il Chievo: "La partita la farà la Lazio, può puntare alle prime quattro posizioni..."

Quando suona il clacson di un camion e ci troviamo in un campo da gioco non ci sono dubbi: ha colpito Simone “Tir” Tiribocchi, bomber a lunga conservazione.
Il centravanti di Fiumicino continuerà a giocare e segnare nell’ambiziosa Pro Vercelli del patron Secondo, tornata in Serie B dopo 64 anni di purgatorio. Una squadra con una tradizione importante, sette scudetti in bacheca, in fase di ambientamento dopo una vittoria e due sconfitte nelle prime tre gare. Poco importa al Tir, lui alle difficoltà risponde con i gol e con quell’esultanza simpatica e tanto amata dai suoi tifosi.
L’addio con l’Atalanta non è stato semplice: tre stagioni ricche di ricordi, una promozione vissuta da assoluta protagonista ma anche tante difficoltà. La concorrenza di un bomber di razza come German Denis ha confinato il giocatore in panchina, ha accettato le scelte di Stefano Colantuono con la professionalità che lo contraddistingue, ma un “malato” di gol come lui ha sentito la necessità di emigrare altrove, per dimostrare a sé stesso e a tutti i maligni che Simone Tiribocchi, nonostante le 34 primavere, è vivo e vegeto.

DOPPIO EX - L’attaccante di Fiumicino, sempre molto disponibile ad esprimere le sue opinioni con i media, ha presentato la gara tra Chievo Verona e Lazio. Lui che è un doppio ex: è cresciuto nelle giovanili biancocelesti ed ha racimolato 59 presenze (con 15 gol) nei clivensi dal 2004 al 2007.
Sarà sicuramente una bella partita – rivela il bomber ai microfoni di Radio Incontrocome quelle già viste in questo inizio di campionato perché la condizione fisica non è al 100% e le squadre si allungano rendendo le partite più spettacolari. Sarà una gara difficile dove la partita la farà la Lazio ed il Chievo giocherà di rimessa”.
Una gara che può regalare delle sorprese, anche se la Lazio resta la favorita sulla carta. Da una parte la cabala favorevole al “Bentegodi” (6 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta), dall’altra un organico importante, che ha confermato lo zoccolo duro resistendo alle avances dei top club: “La Lazio? Può puntare alle prime quattro posizioni – assicura il Tir – Ha grosse potenzialità, soprattutto in avanti”.
Un gruppo ben organizzato, sapientemente guidato da Vladimir Petkovic, oggetto misterioso solo pochi mesi fa e ora osannato da addetti ai lavori e tifosi:Ora c’è una mentalità diversa con la quale probabilmente si divertiranno di più i tifosi della Lazio”.
L’incipit è sicuramente confortante, vietato però abbandonarsi a voli pindarici. Il progetto va costruito mattoncino per mattoncino, ogni partita è una finale. Petkomentalità, il prossimo appuntamento è fissato per domenica alle 12,30, stadio Bentegodi: In casa fanno sempre molta densità – sottolinea Tiribocchi – sono molto concentrati ed hanno costruito sempre le loro salvezze tra le mura amiche. Ricordo che anche la scorsa stagione si salvarono grazie a due 1-0 contro Genoa e Napoli”.
Non sarà semplice scardinare la solida difesa di mister Mimmo Di Carlo, si chiuderanno a riccio pronti a ripartire e cercheranno di contrastare gi inserimenti dei  numerosi incursori bianconcelesti. Per tutto il resto c’è Miroslav Klose: “E’ l’attaccante più forte del campionato perché oltre ad essere bomber, come lo può essere Cavani, sa far giocare bene la squadra”. Elogio al collega, è praticamente impossibile non spendere buone parole per il centravanti di origine polacca, ma di nazionalità tedesca.
Una battuta infine sulla questione contrattuale di Modibo Diakitè:Dovrei conoscere meglio la questione. Mi sembra che tirare troppo la corda con il presidente Lotito serva a poco. E’ la volontà del giocatore che fa la differenza. Se uno ha già una squadra sotto che gli offre determinate situazioni e pensa che sia la scelta migliore per lui è giusto che accetti, anche se dovrebbe ritenersi già fortunato a giocare per una squadra prestigiosa come la Lazio”.