È Lazio horror show: il Bologna fa quello che vuole, biancocelesti annichiliti

04.10.2021 07:22 di Marco Valerio Bava Twitter:    vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
È Lazio horror show: il Bologna fa quello che vuole, biancocelesti annichiliti

La Lazio crolla al Dall’Ara, dominata dal Bologna che ne fa tre ed esce dalla mini crisi in cui era entrato. Per carità, le fatiche di coppa pesano, la squadra è scesa in campo a 60 ore dalla sfida contro la Lokomotiv ed era alla settima partita in venti giorni, ma l’atteggiamento (non) messo in campo dalla Lazio lascia basiti. Il Bologna passa subito con Barrow e poi fa la partita che vuole ritirandosi nella propria metà campo e ripartendo. La difesa a cinque di Mihajlovic ha il merito di non concedere mai l’uno contro uno a Felipe Anderson e Pedro che vengono disinnescati dalle prove perfette di Hickey e De Silvestri, aiutati da Soumaoro e Theate. E anzi quando il Bologna cambia gioco mette in costante difficoltà i biancocelesti che, così, subiscono la terza rete di Hickey. Male tutto nella Lazio: male Reina, male la difesa, inesistenti centrocampo e attacco. Il Bologna merita e vince, per Sarri uno stop rumoroso. Uno stop che dovrà far riflettere anche l’allenatore. 

LAZIO INESISTENTE - Non c’è Immobile, al suo posto spazio a Muriqi con Pedro che resta esterno. Per il resto la formazione è quella che ha battuto la Roma nel derby. Cambia, invece, Mihajlovic che si mette a tre dietro e piazza Soriano alle spalle di Arnautovic e Barrow. Male i biancocelesti nell’approccio alla partita, lenti, prevedibili e prede dell’aggressività del Bologna che si compatta con la linea a cinque e poi riparte e al quarto d’ora i rossoblu passano con Barrow che parte in posizione regolare, Marusic è fuori posizione, Luiz Felipe non accorcia e il gambiano ha spazio per amare un gran destro a giro che non lascia scampo a Reina. Lazio in campo in bermuda e infradito, passiva e - come era accaduto anche nel derby - sofferente sulle palle inattive. Angolo di Barrow, Reina fa solo finta di uscire, Hysaj si addormenta sul secondo palo e Theate deve solo spingere dentro di testa. Dopo diciotto minuti è 2-0 per la squadra di Mihajlovic che sfrutta le occasioni che crea e approfitta dell’atteggiamento della Lazio che fa girare piano la palla e soffre nelle scalate sui quinti del Bologna che quando partono mettono in difficoltà i biancocelesti. La squadra di Sarri produce la prima occasione al 26’, con un taglio di Felipe Anderson che sorprende Medel, cross basso del brasiliano per Muriqi che, contrastato da Theate, non riesce a far male a Skorupski. Ma è uno spunto isolato, perché per il resto la Lazio è forse nella sua peggior versione stagionale e l’unica soluzione diventano dei palloni alti, lenti e prevedibili, che sono facile preda dei centrali del Bologna. Servirebbero cross più tesi, magari dal fondo, per servire Muriqi: ci prova Pedro nel finale di tempo, ma la spizzata del kosovaro finisce tra le braccia del portiere rossoblu. I due schiaffi del Bologna sembrano colpi da knockout, nessuna reazione si intravede da parte della squadra romana che non trova alcuna soluzione per scardinare il fortino di Mihajlovic. 

LA NAVE AFFONDA - La ripresa parte com’era finito il primo tempo, il Bologna fa girare la palla con più fluidità e mette in difficoltà la Lazio ancora con Barrow che dopo tre minuti ha la chance per calare il tris ma, per fortuna di Reina, il tiro dell’attaccante è sbilenco. La replica della Lazio è in due tiri innocui di Pedro e Muriqi, davvero troppo poco per far male al Bologna. Quando sta per scoccare l’ora di gioco, Sarri opera i primi cambi con Lazzari e Basic che prendono il posto di Milinkovic e Hysaj. Entrambi male, soprattutto l’ex Napoli colpevole sul gol di Theate. Piatto l’encefalogramma biancoceleste e il Bologna fa pure il terzo: ennesimo cambio gioco della squadra di casa che trova sbilanciata la Lazio (una costante in questo avvio di stagione), Hickey riceve, si beve Lazzari e poi scarica un sinistro sul quale Reina si macchia di una papera piena. Dopo la mezza del secondo gol. Risultato meritato quello che coglie il Bologna perché fa la partita che vuole, dominando il suo spartito, lasciando solo le briciole a una Lazio spenta, abulica, irritante. Sarri manda dentro Akpa Akpro e Cataldi, fuori Luis Alberto e Leiva. Ma sarebbero da cambiare tutti i giocatori in campo con la maglia biancoceleste. La Lazio perde la testa e crolla anche a livello nervoso: rosso per Acerbi che battibecca con Massa e viene espulso. Sarà squalificato e salterà la sfida contro l’Inter. Il finale è una passerella per il Bologna che, nelle ultime tre aveva subito dodici gol e tre sconfitte, mentre contro la Lazio tiene la porta inviolata e torna alla vittoria. Quel tocco magico utile a rigenerare le squadre in crisi è sempre di casa a Formello. Nonostante passino gli anni, i giocatori e gli allenatori. 

Pubblicato ieri alle 14:25