Lazio | 4-3-1-2 o 4-3-3: come Sarri cambierà il volto dei biancocelesti

La Lazio tornerà alla difesa a 4, mentre davanti deve essere ancora tutto definito. Quali calciatori verrebbero penalizzati e quali ne gioverebbero?
14.06.2021 08:00 di Leonardo Giovanetti Twitter:    vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio | 4-3-1-2 o 4-3-3: come Sarri cambierà il volto dei biancocelesti

L’arrivo di Maurizio Sarri ha fatto dimenticare in fretta il doloroso addio di Simone Inzaghi. Ora il nuovo tecnico della Lazio ha il compito di archiviare anche le idee tattiche del piacentino per far posto alle sue. Dopo 5 anni di rodato 3-5-2 i biancocelesti cambieranno volto e dovranno abituarsi a una nuova filosofia di gioco, basata su una solida linea difensiva a 4 e un terzetto di centrocampo gestito da un regista di qualità. Davanti, poi, un trequartista alle spalle delle due punte o il classico tridente da assalto. Ecco come il mister napoletano potrebbe cambiare l'assetto tattico della Lazio.

4-3-1-2 - Il modulo con cui Sarri si è presentato al grande calcio è il 4-3-1-2 utilizzato a Empoli nella stagione 2014-15. Qui il ruolo nevralgico è rivestito dal trequartista dove il tecnico ha fatto esplodere talenti come Zielinski, Verdi e Saponara e che nella Lazio verrebbe occupato da Luis Alberto. Il ‘Mago’ avanzerebbe il proprio raggio d’azione lasciando più compiti di impostazione dal basso al regista di centrocampo. Fondamentale la spinta dei terzini in fase offensiva per colmare il vuoto lasciato dall'assenza di esterni, mentre in copertura saranno le mezzali ad allargarsi portando il primo pressing sui laterali avversari. Per i due attaccanti cambierebbe poco: grande mobilità e attacchi alla profondità, con maggiore libertà di inserirsi anche esternamente.

4-3-3 - Da Napoli in poi Sarri si è specializzato nel 4-3-3, modulo che ha riproposto sia al Chelsea che alla Juventus. Avere esterni d’attacco bravi a puntare l’uomo e a creare superiorità numerica qui fa la differenza e la Lazio pecca di elementi del genere in rosa. Il mercato, in questo caso, dovrà essere mirato. Sia Correa che Lazzari, rispettivamente a sinistra e a destra, potrebbero adattarsi, con il rischio però di non valorizzare a pieno le loro caratteristiche. Immobile non avrebbe problemi a muoversi nel modulo con cui si esaltò a Pescara e che ricopre tuttora in Nazionale e anche Muriqi potrebbe esaltare di più la sua fisicità, ma quest'ultimo troverebbe sicuramente meno spazio non potendo i due giocare insieme. 

REBUS TATTICI E VALORI AGGIUNTI - Il giocatore che più di tutti potrebbe essere penalizzato dal cambio di modulo è Manuel Lazzari. L’ex Spal dovrebbe adattarsi a terzino nella difesa a 4 o a esterno nel tridente d’attacco. Anche Correa nel caso di tridente rischierebbe di essere sacrificato. In regia davanti alla difesa Sarri si è sempre affidato a palleggiatori come Valdifiori, Jorginho e Pjanic, giocatori più simili a Cataldi che a Leiva per caratteristiche. Anche Luis Alberto, che già con Inzaghi ha ricoperto quel ruolo qualche volta, potrebbe essere schierato in quella posizione. Nel ruolo di interno Milinkovic-Savic potrebbe essere valorizzato ancora di più vista la capacità del tecnico di esaltare sia le qualità di giocatori di interdizione (Vecino, Allan e Matuidi su tutti) che di giocatori più tecnici (come Croce, Zielinksi e Loftus-Cheek). Di rientro dai prestiti, Jony con il 4-3-3 tornerebbe al suo ruolo naturale di esterno offensivo, mentre Vavro si muoverebbe nella difesa a 4 dove ha dimostrato di essere più a suo agio rispetto alla linea a 3.