Lazio, Marusic certezza silenziosa: sempre presente con ogni allenatore
RASSEGNA STAMPA - Cambiano gli allenatori, i moduli, i compagni. Lui no: Adam Marusic resta, anno dopo anno, una certezza silenziosa. A Cagliari ha raggiunto quota 342 presenze con la Lazio, agganciando Puccinelli al sesto posto della classifica all-time biancoceleste. Alla prossima apparizione lo supererà, dando ufficialmente il via all’inseguimento a Senad Lulic, fermo a 371 gare: un traguardo realistico, forse già alla portata nella prossima stagione.
Marusic è diventato il simbolo della continuità e della dedizione senza proclami. Arrivato nell’estate 2017, si è guadagnato spazio e rispetto con il lavoro, lasciando che fosse sempre il campo a parlare, interpretando ogni ruolo con la stessa applicazione. In una Lazio passata attraverso cicli tecnici e identità diverse, lui è rimasto un punto fermo. Anche in una stagione complessa, segnata da infortuni e continue rotazioni, è ancora tra i più utilizzati: 2.210 minuti, il dato più alto tra i giocatori di movimento.
In un gruppo ricco di situazioni contrattuali ancora in bilico, come ricorda il Corriere dello Sport, Marusic ha preso posizione accettando il rinnovo alla prima chiamata, sposando il nuovo progetto e diventando di fatto l’unico della “vecchia guardia” ad aver già ufficializzato il prolungamento. Un segnale forte, soprattutto in una fase di transizione e incertezza.
