Lazio, Ambrogi: "Ora bisogna essere tosti. E i romanisti sono spariti..."

20.02.2020 07:15 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
Lazio, Ambrogi: "Ora bisogna essere tosti. E i romanisti sono spariti..."

Un po' di Lazio anche nel film "La partita", diretto da Francesco Carnesecchi. Pannofino e Ambrogi, tifosi biancocelesti, fanno parte del cast. Una storia di periferia che tratta tematiche crude, sullo sfondo la storica sfida tra Lazio e Inter quel 5 maggio del 2002. In esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it è intervenuto proprio Stefano Ambrogi“Nel cast del film c’è molta Lazio, sia io che Francesco Pannofino siamo grandi tifosi biancocelesti. La parte che interpreto è abbastanza “infame”, perché vesto i panni di un cattivo spietato. È un ruolo lontanissimo da quello che sono io, quindi diventa ancora più difficile e impegnativo. La scelta di ambientare il film durante quella storica partita tra Lazio e Inter, il 5 maggio del 2002, è stata presa da Pannofino e il regista. Io sono arrivato a cose già fatte, ma ovviamente sono stato contento”.

LAZIO - “Sono due settimane che chiedo a tutti quelli che incontro: “ma sta Lazio?”. In realtà non so nemmeno più a chi dirlo, i romanisti sono spariti tutti. Si sono estinti, ora non c’è nemmeno più gusto (ride, ndr). Comunque dicevo sempre che la partita con l’Inter sarebbe stata il crocevia, in caso di vittoria ho sempre pensato si potesse parlare di Scudetto. Il primo tempo è stato soffertissimo, poi nel secondo gli abbiamo fatto capire chi è il più forte. Noi siamo più forti dell’Inter. Ora ogni partita è una finale, ci aspetta anche l’incontro con la Juventus. Se siamo ancora lì diventa la partita dell’anno”.

LA SQUADRA - “Vedo una squadra forte, Inzaghi è sempre più convinto. Tutti giocano uniti, è un bellissimo gruppo. Peccato per Lulic, speriamo non ci siano altre defezioni. Abbiamo dei giocatori che sono delle perle: Luis Alberto, Immobile, Leiva. Ora anche Milinkovic ha deciso di tornare quello che era. Lazzari è una scheggia, Acerbi è un super centrale di difesa e Luiz Felipe se migliorasse qualche difetto diventerebbe un fuoriclasse. Noi siamo tutti con questa squadra”.

GENOA - “Sarebbe stato peggio un Lazio - Genoa, ultimamente sembrava impossibile vincere all'Olimpico. Attaccavamo per 90 minuti e con un tiro prendevamo gol. È una partita difficile ma noi siamo la Lazio, dobbiamo andare lì con la convinzione di essere più forti. È un po’ come una replica in teatro, se sali sul palco con mosceria e superficialità rischi di fare una brutta performance. Bisogna essere “cazzuti”, la supremazia del più forte alla fine viene fuori”.

INZAGHI - “Nel film “La partita” Pannofino ha interpretato un allenatore che simboleggia l’onestà, un uomo irreprensibile. Per quanto duro è una persona limpida, una figura positiva. In questo rivedo anche Simone Inzaghi. La purezza, la voglia di andare avanti grazie al proprio lavoro e non attraverso sotterfugi strani o lamentele. Si vede anche in conferenza stampa, quando parla dei suoi ragazzi e della partita. Difende sempre il suo gruppo e non si appella mai a torti arbitrali o altre situazioni. Gestire un gruppo di ragazzi non è mai facile, anche dal punto di vista psicologico. Non dobbiamo temere nulla sulla sua lazialità, ha avuto una crescita esponenziale pazzesca. La società ha creduto in lui e ha fatto bene”.

"LA PARTITA" - LA PRESENTAZIONE DEL FILM

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Pubblicato il 19-02 alle 19.00​​​