ESCLUSIVA - Dabo eroe di coppa: "La Lazio ha dimostrato sul campo di essere migliore! Ma stavolta il rigore..."
In ritiro forzato come nel 2009, eliminata la Juventus in semifinale come nel 2009. Di fronte a Castellazzi, quel 13 maggio di 4 anni fa, si presentò l’esperto Ousmane Dabo. Le gambe tremavano, ma la proiezione dell’esplosione di gioia del popolo biancoceleste valse più di ogni tranquillante. Oggi Ous preferirebbe non calciare dal dischetto, specie in una finale che è allo stesso tempo derby, come mai è accaduto qui a Roma. Non ho l’età – cantava Cigliola Cinquetti, quota l’ex mediano francese – ma la realtà è che preferisce godersi la gara dagli spalti, ora che ha appeso gli scarpini al chiodo. Ci sarà domenica all’Olimpico, come Scaloni, come Pinzi, come tutti coloro che nonostante la distanza che li separa da Formello conservano l’aquila sempre nel proprio cuore. Oggi Dabo si è allontanato dal calcio, ha scelto il campo della moda. Ha promosso il brand della French Deal (www.frenchdeal.biz), gli scarpini sono solo un ricordo. La redazione di Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva Ousmane Dabo, alla Lazio dal 2003 al 2006 e dal 2008 al 2010 ed eroe dell’ultima Coppa Italia conquistata.
Da una parte vorrei che l’avversario fosse la Roma, dall’altra non tanto perché il derby è favoloso, ma se lo perdi...vabbè lasciamo stare, non ci pensiamo adesso. Queste sono le tue parole in un’intervista di febbraio. E ora? “Bisogna sempre vedere il lato positivo. Se vince sarà una festa incredibile, quindi dobbiamo pensare alla vittoria e non a risvolti negativi. E’ dura ma bisogna stemperare gli animi perché in fondo è solo una partita di calcio, anche se la Lazio dovesse perdere non è la fine del mondo. E’ una partita di calcio, l’importante che i calciatori diano tutto, giochino con tanto orgoglio e sono sicuro che daranno tutto. Ci sarà un vincente ed un perdente, bisognerà accettare il verdetto”.
In che misura la congiuntura della sconfitta contro il Cagliari, del sorpasso della Roma e della mancata qualificazione all’Europa League può incidere sulla finale di domenica? “Secondo me non andrà ad influire sulla sfida, era difficile centrare l’Europa League perché l’Udinese era davanti in classifica ed in gran forma. Non conta neanche il fatto che la Roma abbia scavalcato la Lazio perché non si è comunque qualificata per l’Europa League, vedo gli scontri diretti e ha raccolto una vittoria ed un pareggio nei derby e quindi ha dimostrato sul campo di essere la migliore. Ha anche giocato più partite nell’arco della stagione rispetto ai giallorossi”
Il derby solitamente viene giocato a viso aperto, ma stavolta la paura di perdere può prendere il sopravvento… “Prevedo una partita molto tesa nelle fasi iniziali, speriamo che ci sia un gol subito così le due squadre dovranno per forza giocare e scoprirsi, speriamo ovviamente che sia la Lazio a segnare (ride, ndr).
Una gara magari da calci di rigore. L’ultimo lo hai segnato tu, quello decisivo, nella finale con la Sampdoria del 2009. Cosa significa calciare il pallone che vale un trofeo? "Hai l’esito del risultato sul piede, ricordo benissimo la tensione che avevo avvertito e la gioia poi di aver segnato, è stato un bellissimo momento. Rigori da infarto domenica? Li guarderò, per il giocatore che andrà a tirare sarà una cosa incredibile perché in un derby c’è moltissima tensione. Non vorrei esser nei loro panni, ma avrò il coraggio di guardarli…”
Ti sta balenando la tentazione di entrare in campo con la maglia della tua Lazio? “Ogni giocatore vorrebbe giocare questo tipo di partita, è bellissimo, un derby in finale è un evento raro. La tentazione c’è, ma ormai sono troppo vecchio.. (ride, ndr)”
Quali sono i fattori che hanno comportato il notevole crollo in campionato della Lazio nella seconda parte? “E’ difficile giocare l’Europa League, io l’ho giocata con la Lazio un paio di volte ed è sempre stato complicato perché ci sono tantissime partite al giovedì e con tutti i viaggi ti affatica tantissimo. Secondo me la Lazio ha disputato comunque una buona stagione, soprattutto se poi andrà a vincere la Coppa Italia”:
Divano, pub o stadio? "Vengo a Roma, vedrò la partita allo stadio, non volevo mancare. Niente commentatore, stavolta solo spettatore per godermi per bene la partita”.
I tifosi della Lazio attendono un trofeo dalla Supercoppa Italiana del 2009, conquistarlo in un derby potrebbe cancellare anni di luci ed ombre? “Abbiamo vinto l’ultimo trofeo 4 anni fa (Supercoppa Italiana, ndr), non è passato moltissimo tempo, ma i tifosi meritano sempre di avere tante soddisfazioni perché la Lazio è una grande piazza e qui devi puntare ogni anno a vincere qualcosa. E vincere in un derby sarebbe il massimo!
