Lazio, Correa: "Contro il Milan il gol più importante della mia carriera"

Correa tra passato e presente nella diretta Instagram condivisa con un suo amico Bruno Rossetti: alcune sue dichiarazioni.
11.04.2020 07:30 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Correa: "Contro il Milan il gol più importante della mia carriera"

Joaquin Correa, che sta trascorrendo da solo questi giorni di quarantena, si è svagato qualche minuto rispondendo alle domande di un suo amico, Bruno Rossetti, in diretta Instagram. L'argentino, prima di tutto, ha raccontato il modo in cui sta passando questo complicato periodo"Mi sto allenando da solo, lavoro qui a casa. Non possiamo uscire, non si sa nulla ancora. Siamo in attesa. Cosa mi manca? La mia fidanzata, la famiglia e giocare a calcio. Svegliarmi la mattina e sapere che non devo andare ad allenarmi oppure che la domenica non si gioca, è brutto".

GLI INIZI - "Avevo il sogno del calcio e tanta voglia di raggiungerlo, ma la famiglia mi ha aiutato tanto. Esordio? Contro il Banflield, non me lo dimenticherò mai, abbiamo vinto 3-0. Il primo gol fu invece contro il San Lorenzo, tornavo da un infortunio al ginocchio. Lionel Messi, incontrarlo fu un’esperienza incredibile. Il calcio mi ha dato la fortuna di incontrare tanti giocatori forti. Per me è motivo d’orgoglio. L’allenatore a cui devo di più? Ho cercato sempre di apprendere qualcosa da tutti. Pellegrini mi ha aiutato tanto, mi ha fatto capire come fosse il mondo del calcio. Per me è stato molto importante. Idolo? Da piccolo era Kakà, all’epoca del Milan. È un giocatore che mi piace molto, soprattutto lo stile che ha".

CARRIERA - "Momenti importanti della mia carriera? Il debutto è stato uno dei momenti più belli. Obiettivi? Cerco di pensare ai più vicini, non voglio fare programmi troppo lunghi. Stavamo andando bene in campionato. Non posso parlare in italiano, a tutti i laziali che stanno guardando la diretta 'Cercate di imparare un po’ lo spagnolo (ride, ndr)'. Tornare all’Estudiantes? Il mio cuore è lì, mi hanno insegnato ad essere uomo e giocatore. Sono rimasto affezionato anche alle persone che lavorano lì. La Liga e la Serie A sono molto diverse, qui c’è molta tattica, ma mi piacciono entrambe. Il gol più importante della mia carriera? Ho segnato anche nella in finale di Coppa Italia, ma credo che il più importante è stato contro il Milan nella semifinale a San Siro".

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Pubblicato il 10/04 alle 23.30