Milan - Lazio, Tare accusa: "È la storia di una morte annunciata"

Pubblicato il 13/4/19 alle ore 22:55
14.04.2019 07:30 di Gabriele Candelori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Milan - Lazio, Tare accusa: "È la storia di una morte annunciata"

Finisce in rissa e non senza polemiche la sfida Champions tra Milan e Lazio. Una sconfitta che può pesare molto sul cammino della formazione di Inzaghi. Ai microfoni di Dazn questa la frustrazione del ds biancoceleste Igli Tare dopo gli episodi sfavoreli: "Questa è la storia di una morte annunciata, quello temuto prima della partita è successo. Ci dispiace uscire sconfitti dopo una partita giocata alla grande soprattutto nel primo tempo. Meritavamo di deciderla sul campo e non tramite gli episodi. Quali? Mi riferisco alla velocità con cui l'arbitro fischia il primo rigore, si vedeva da mille metri non ci fosse. Il secondo poi poteva starci o no, è un contrasto corpo o corpo. Anche se è caduto come se gli avessero sparato. Quello su Milinkovic è rigore netto. C’è un minimo tocco sulla palla, ma anche un grossissimo contatto. Chi ha giocato a calcio conosce le dinamiche, poteva starci il rigore o perlomeno il dubbio di vederlo. Siamo in debito dall’anno scorso con le decisioni arbitrali. Non voglio fare la vittima, ma meritiamo che si decida tutto sul campo. Chiudiamo il campionato e alla fine tiriamo le somme. Poi tra dieci giorni abbiamo una grande rivincita".

Il ds Igli Tare è intervenuto anche ai microfoni di Sky: “Ditemi voi se c’è qualcosa che non va, ci sono molte cose che non vanno. È successo quello che temevo potesse accadere. Venivamo da episodi dubbi della settimana scorsa, speravamo questa partita potesse essere decisa sul campo. Fischiare due rigori in 30 secondi è un record, la velocità di decidere sull’episodio di Milinkovic non la condivido. Si vedeva chiaramente il contatto tra Rodriguez e Milinkovic: più della palla prende il giocatore. Coppa Italia? Dobbiamo ragionare a mente fredda, c’è ancora un finale di campionato da giocare. Dobbiamo concludere la stagione nel migliore dei modi. Rigore Kessie? Ci può stare come non ci può stare. Stessa cosa quello su Milinkovic. Dopo le polemiche sul rigore non fischiato al Milan contro la Juventus, ci si poteva aspettare qualcosa del genere. Lo scorso anno abbiamo subìto tanti torti e non siamo andati in Champions League. Dobbiamo comunque essere forti e andare avanti senza fare le vittime. Ritengo Rocchi il miglior arbitro italiano, proprio per questo mi aspettavo valutazioni con più freddezza. La gara poteva essere gestita meglio, come l’ammonizione di Luis Alberto che non c’era. Ora sarà assente contro l’Udinese”.

Igli Tare ha parlato anche ai microfoni di Lazio Style Channel: "Il gesto di Kessie e Bakayoko? Non pensiamo a questi episodi, ma a noi. Non diamo risalto a chi sbaglia e a questi sfottò. Dobbiamo tornare a concentrarci sulle prossime partite, poi penseremo agli errori che abbiamo commesso in questa partita. L'anno scorso tutti hanno visto quello che ha subito la Lazio per le decisioni della Var, ma è giusto recriminare anche le due partite contro Spal e Sassuolo dove abbiamo raccolto poco. La matematica non ci ha ancora condannati, quindi dobbiamo guardare avanti. Ci dispiace di non essere andati in vantaggio soprattutto nel primo tempo, quando abbiamo dominato. Dopo l'uscita di Correa ci siamo abbassati e non siamo riusciti a ripetere quello che abbiamo creato nel primo tempo. Il giallo di Luis Alberto? Era dubbio e crea un problema, perché salterà la prossima. Sarebbe da considerare anche il giallo mancato su Piatek per simulazione. Ci sono tanti episodi da rivedere, ma dobbiamo guardare avanti. Inzaghi? Ha tanta amarezza e delusione, perché speravamo che questa partita sarebbe stata decisa sul campo. Ha tanta tensione addosso, perché avverte il momento che sta vivendo la squadra. La decisione di non farlo parlare è dettata dalla volontà di far calmare le acque. Alla Champions ci credo ancora fino in fondo, finché questa possibilità c'è dobbiamo crederci. Voglio sottolinearlo anche in questo momento così delicato, perché è necessario reagire con freddezza". 

Il D.S. biancoceleste è intervenuto infine in zona mista: "La sconfitta pesa tantissimo soprattutto perché nel primo tempo abbiamo dominato, Immobile ha avuto due grandi occasioni per il vantaggio e purtroppo non abbiamo segnato. Nella ripresa è vero che siamo calati, ma il finale di partita l'abbiamo visto tutti e ne prendiamo atto. Il primo calcio di rigore, per mano di Acerbi, uno come Rocchi che è il migliore in Italia non deve essere così frettoloso nel fischiarlo. Si vedeva che il braccio era attaccato al corpo. Il secondo di Durmisi ci poteva stare o non stare, ma su Milinkovic era rigore, come minimo doveva andare al Var. Con Rocchi evidentemente siamo un po' sfortunati, guardando anche anche Lazio-Inter o Milan-Lazio dell'anno scorso dove non ha visto al Var il gol di Cutrone. La Lazio ha perso la Champions per un punto e questo ci crea tanta amarezza, si spiegano anche le reazioni nervose della squadra. Ci sono tanti episodi che si potevano valutare in modo diverso. Kessie e Bakayoko hanno fatto uno sfottò che ci può stare in una partita accesa come questa, non gli va data importanza. Bisogna concentrarsi sul campo perché abbiamo un finale di stagione in cui c'è tanto in palio. Questa sconfitta ci deve insegnare molto. Lamentarsi degli arbitri non serve a niente, sono loro che alla fine vanno in campo e decidono. Vanno aiutati ma ci sono tanti episodi in cui possiamo recriminare perché potevano essere giudicati diversamente. Però non vogliamo passare da vittime stasera. Questa sera contava solo vincere, preferivo giocare male ma portare a casa i 3 punti per la classifica. Ancora c'è la possibilità di andare in Champions, dobbiamo crederci, non ci è rimasta solo la Coppa Italia. Vediamo mercoledì se la sconfitta peserà psicologicamente sulla squadra, io credo che questi ragazzi siano in grado di reagire".