Tare, il mercato e la delusione dei tifosi: "Ci metto la faccia, è stato fatto il massimo. Yilmaz? Richieste dell'agente fuori dal mondo"

03.09.2013 17:15 di  Stefano Fiori  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Tare, il mercato e la delusione dei tifosi: "Ci metto la faccia, è stato fatto il massimo. Yilmaz? Richieste dell'agente fuori dal mondo"
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© foto di Federico De Luca

Ore 23, suona il gong all'Ata Hotel. L'ultima operazione della Lazio, la cessione di Albano Bizzarri al Genoa. Niente Yilmaz, né Gilardino o Quagliarella. Nessun attaccante, insomma, nonostante l'estrema necessità di un rinforzo lì davanti. Anzi, il pacchetto di punte dimagrisce: partono Libor Kozak e Antonio Rozzi, arriva il vecchio-neo acquisto Brayan Perea. Si pensa addirittura al reintegro di Giuseppe Sculli, fino a poche ore fa ai margini estremi del progetto tecnico. E' montata subito la delusione dei tifosi, la rabbia per un'occasione persa, per molti l'ennesima. Proprio per analizzare il mercato appena chiuso e affrontare le reazioni del popolo laziale, il ds biancoceleste Igli Tare è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7. Tantissimi i temi affrontanti, si parte proprio dall'insuccesso dell'affare Burak Yilmaz:

"Tornando a Roma, ho accolto il disappunto della nostra tifoseria per quanto riguarda il suo mancato acquisto, è stata una trattativa che abbiamo seguito con grande attenzione. C'è una cosa molto importante che voglio sottolineare e che dissi subito dopo la vittoria della Coppa Italia: se ci fosse stata la possibilità di migliorare la rosa, noi non ci saremmo nascosti e avremmo fatto il possibile. Qualsiasi cosa io dica adesso, mi immagino gli insulti e tutte le reazioni. Ora abbiamo bisogno di equilibrio, la parola magica che serve a questo ambiente. Non voglio giudicare il comportamento della gente, ci metto la faccia per quanto riguarda il mercato".

RETROSCENA YILMAZ, L'ARRIVO DI PEREA - "Abbiamo seguito Yilmaz con grande fermezza, non mi piace arrivare con le trattative fino all'ultimo giorno. Il rammarico è che le cose siano andate come l'anno scorso. C'entra poco il calcio, quello che è successo ieri è molto grave: il destino di un calciatore deve deciderlo lui stesso, non un procuratore con richieste fuori dal mondo. Abbiamo tentato fino all'ultimo di portarlo a Roma. Le parole ora contano poco, abbiamo cercato di migliorare questa squadra. Mi dispiace molto come venga giudicato adesso l'arrivo del giovane Perea: ho sempre detto che è un giocatore di grande prospettiva, abbiamo molte aspettative su di lui. Ha le stesse caratteristiche fisiche di Kozak. Il suo acquisto è stato protratto a lungo, sia per il problema dell'extracomunitario sia perché volevamo valutare se portare un giocatore d'esperienza come Yilmaz o se puntare su un giovane come lui. Ma l'esito dell'operazione Yilmaz mette ora in seconda linea l'acquisto di Perea. Stiamo cercando di fare il possibile a livello burocratico per farlo arrivare a Roma, credo che entro un paio di giorni sarà qui".

DELUSIONE DEI TIFOSI - "Ho vissuto questa esperienza anche tre anni fa, quando abbiamo vinto la Coppa Italia e la Supercoppa. Arriviamo a un punto in cui le aspettative della gente vanno oltre. Nessuno può vietare a un tifoso di sognare che la propria squadra raggiunga obiettivi importanti. Io sono sempre stato chiaro, ho cercato di dare un fondamento importante all'ossatura di questa squadra. Tre anni fa eravamo in difficoltà dopo gli acquisti di Zarate e Matuzalem, quando abbiamo speso 27 milioni in un giorno. Quest'anno abbiamo avuto tutto il tempo per programmare le aspettative della squadra. Da una parte c'è stata la grande euforia della Lazio, dall'altra la grande delusione della Roma, che dopo la sconfitta ha cercato di adottare dinamiche differenti. Oggi sono venuto qui proprio per mettere la faccia. Mi dispiace di aver letto giudizi affrettati su alcuni giocatori. Io e la squadra ci siamo vergognati per la prestazione di Torino. Ricordo però cosa fu detto di Lulic al suo esordio di due anni fa a Milano. Dobbiamo essere pazienti, dobbiamo dare la possibilità ai nostri giocatori di poter sbagliare una partita, cosicché capiscano cosa devono dare per questa maglia. Poi dopo sei mesi possiamo valutare se alcuni giocatori possano essere all'altezza di questa squadra. Ma credo che Novaretti o Biglia non abbiano bisogno di essere difesi da me. Dobbiamo ritrovare quegli equilibri persi dopo la vittoria della Coppa Italia. Quando le prestazioni sono queste, vanno analizzate bene. Il valore di questi giocatori è indiscutibile, vanno difesi fino alla fine da noi. Penso a Marchetti e Candreva, a Lulic ed Hernanes, che sono esplosi qui alla Lazio. Questa rosa è migliorata a livello numerico, il mister ha diversi giocatori tra cui scegliere, vogliamo ripetere i campionati compiuti negli ultimi anni. Puntiamo ancora al posto in Champions e all'Europa League. Yilmaz sarebbe stato una certezza in più, ma anche i giocatori che già abbiamo hanno garantito certezze, non sono in discussione. In discussione c'è solo il contesto, bisogna ritrovare i giusti equilibri".

NIENTE DA FARE PER QUAGLIARELLA - "C'è stata un'alternativa a Yilmaz, non lo considero un piano B. Si trattava di Quagliarella, la Lazio aveva già un accordo di massima con la Juventus. Purtroppo abbiamo aspettato fino all'ultimo che la situazione potesse sbloccarsi, ma a due-tre ore dalla fine del mercato Antonio Conte ha bloccato la partenza di Quagliarella".

ROZZI AL REAL MADRID - "Quando nella vita arriva un'opportunità del genere, come quella di giocare per il Real Madrid, credo che un ragazzo debba valutare questa occasione. Siamo stati categorici sul fatto che non fosse una partenza definitiva, bensì solo un prestito di un anno, con la certezza che Antonio farà un'esperienza importante. Poi lui deve tornare alla Lazio, è la sua famiglia, per questo abbiamo voluto fissare un riscatto a 18 milioni di euro: una cifra utopica per un ragazzo così giovane, proprio per tutelarci in futuro. Ci sono state tante richieste in Italia, anche in Serie A, ma non le abbiamo mai prese in considerazione. Quando però ti arriva un'occasione del genere, è diritto del giocatore poter scegliere".

L'ADDIO A KOZAK - "Kozak è stato accontentato nella sua richiesta di andare via. Credo che il suo ciclo alla Lazio fosse terminato. Le aspettative economiche della società erano quelle , alla fine lo abbiamo accontentato nel rivedere le pretese economiche. Lo ringrazio per quello che ha dato alla Lazio, uno dei ragazzi più professionali che abbia mai conosciuto".

MATAVZ? MAI TRATTATO - "Quando una cosa non è andata a buon fine, vuol dire che qualcosa ci è mancato. Non sono qui per giustificarmi, ma per spiegare come sono andate le cose. Ho letto tanti nomi, Matavz non è stato mai trattato dalla Lazio, mai. Bergessio anche non è mai stato trattato da noi. Quando abbiamo scoperto Yilmaz lo scorso anno, tanti hanno avuto da ridire su questo giocatore. Poi quest'anno è diventato un giocatore importante. In tanti situazioni siamo partiti così, poi alla fine abbiamo avuto ragione. Non ho mai dato importanza al voto che danno al tuo mercato estivo, le uniche certezza può darle il campo".

NIENTE SVINCOLATI - "Petric o Baros? Non penso che arriverà un'altra punta da qui a gennaio, intervenire sul mercato degli svincolati non è la nostra priorità: abbiamo quattro punte, c'è anche Alfaro, più Ederson e Felipe Anderson, che può giocare da seconda punta. Avendo due attaccanti di esperienza come Klose e Floccari, è arrivato il momento di lanciare giovani importanti come Keita e Perea. Poi valuteremo a gennaio cosa fare".

SCULLI E ALFARO - "Per Sculli abbiamo aperto un discorso sia con lui che con il suo staff, valuteremo nelle prossime due settimane cosa fare. Per Alfaro ci sono ancora possibilità all'estero, ora valuteremo con il mister se utilizzarlo nel gruppo".

CAPITOLO DIFESA - "Il centrale difensivo è arrivato, è Novaretti. Abbiamo poi Dias, uno dei centrali più forti del campionato, l'esperto Biava, Cana, Ciani e abbiamo preso un giovane come Elez, c'è lo stesso Stankevicius. In partite come quella contro la Juve, i nuovi acquisti hanno bisogno di certezze che sono mancate però anche a tanti giocatori più esperti. Poi per avere una difesa forte c'è bisogno del lavoro di tutta la squadra, la difesa parte dall'attacco".

QUESTIONE BERISHA - "Berisha ha firmato un contratto con la Lazio, il suo tesseramento sarà eseguito nei prossimi giorni".

GIOVANI IN RAMPA DI LANCIO - "Sono tanti i giocatori della Primavera che fanno parte della prima squadra, questo è già un ottimo risultato".

DERBY ALLE PORTE - "Se si perde il derby si perde tutto? Non mi passa neanche questo pensiero per la testa".

PRIME SCONFITTE, PRIMI GIUDIZI - "Prima della finale di Supercoppa si parlava in un modo, ora tutto il contrario. Le due sconfitte con la Juve hanno ridimensionato le aspettative che si erano create. Se avessimo vinto, non staremo ora a parlare di tutto questo. E' stato fatto un cambiamento importante al progetto di costruzione della rosa. Conosciamo bene i problemi che ci hanno portato fino a questo punto. Dobbiamo prendere di buono quanto fatto negli ultimi minuti di Supercoppa, quanto fatto vedere nel primo tempo con l'Udinese. Se sarà così, ci divertiremo. Ci sono tutti i presupposti per fare un ottimo campionato, mi piace dirlo proprio in questo momento di difficoltà. Il tempo sarà galantuomo, ci darà ragione".

TRATTATIVE FIUME - "Perché arrivare alla fine con alcune operazioni? Una bella domanda, ma spesso non dipende da noi, bensì dalla volontà di cedere un giocatore. Io cercherò sempre di fare il massimo per migliorare la squadra".

KLOSE TORNERA' IN GERMANIA? - "Non penso che sia ora il momento di fare queste valutazioni. Lui ha degli obiettivi con la Lazio, al momento opportuno ci metteremo a un tavolo e decideremo sul suo futuro. Roma è una piazza molto difficile in cui lavorare, ci vuole un attimo ad accendere o a spegnere le aspettative. Andiamo avanti, cerchiamo di dare certezze alla nostra gente".

CANDREVA E HERNANES - "Con loro ci metteremo attorno a un tavolo e valuteremo tutte le opportunità".

MERCATO E PETKOVIC - "Tutti gli acquisti che si fanno alla Lazio vengono condivisi con l'allenatore".

LO SCORSO CAMPIONATO - "Siamo arrivati settimi per molti motivi: avevamo la testa alla Coppa Italia, ci sono stati molti infortuni. Ma non mi piace trovare giustificazioni. Abbiamo vinto tanto a livello di trofei, siamo migliorati molto a livello giovanile: abbiamo fatto due finali di Primavera, abbiamo lanciato tanti giovani in prima squadra. Ci sono tante cose per cui sono soddisfatto e che mi fanno pensare bene per il futuro".

STIMA PER I TIFOSI - "Quanti tifosi che vengono qui a Formello sono stati accontentati nelle loro richieste? I tifosi sono molto importanti per noi, devono avere la certezza che la società abbia basi solide. Ho grande stima per loro, soffrono ogni domenica. A me compete essere al 100% per questa società".