Lazio, come si è passati da Raspadori a Ratkov e Taylor? La ricostruzione
RASSEGNA STAMPA - La Lazio ha chiuso per l'acquisto di Petar Ratkov, che questa mattina sta svolgendo le visite mediche a Villa Mafalda. Ma come si è arrivati al suo acquisto, se sembrava si stesse puntando tutto su Raspadori? Il Messaggero ha ricostruito la situazione.
Nella mattinata del primo gennaio, mentre la cessione di Castellanos al West Ham per circa 30 milioni stava ormai entrando nella fase conclusiva, Fabiani ha contattato l’entourage di Raspadori nel tentativo di convincerlo ad accettare la destinazione Formello. Nelle settimane precedenti era stato lo stesso Sarri a esporsi in prima persona, chiamando più volte l’attaccante: un dialogo che inizialmente non aveva portato a una chiusura netta da parte del giocatore. Il vero ostacolo restava l’ingaggio elevato di Raspadori.
La Lazio aveva provato a superarlo ipotizzando uno scambio con l’Atletico Madrid, che avrebbe coinvolto Guendouzi con un conguaglio a favore dei biancocelesti. I continui tentennamenti dell’attaccante hanno però spinto Fabiani a dare il via libera alla cessione di Guendouzi al Fenerbahçe, con cui il francese aveva già un accordo da 4 milioni annui, evitando il rischio di rinunciare a un’operazione da 27 milioni più 2 di bonus.
A quel punto è scattato il piano B, perché la Lazio aveva bisogno immediato di un sostituto di Castellanos. Sarri avrebbe voluto Giovane del Verona, ma la richiesta di 20 milioni è stata giudicata troppo alta. L’allenatore aveva comunque accettato l’idea di puntare su un giovane attaccante da far crescere, a patto di essere rinforzato adeguatamente a centrocampo.
Fabiani ha quindi seguito la propria linea, investendo su quello che considera un vero gioiello: Petar Ratkov. L’attaccante era stato osservato dagli scout biancocelesti nella sfida di Europa League tra Salisburgo e Bologna ed è stato decisivo il lavoro dell’intermediario Iliev per bruciare la concorrenza e chiudere l’operazione a 14 milioni, commissioni incluse. Un acquisto portato a termine al di là delle caratteristiche fisiche del giocatore (1,93 di altezza) e nonostante Sarri lo abbia visto per la prima volta soltanto martedì sera, a operazione già definita.
Per evitare malumori, il direttore sportivo ha poi provato fino all’ultimo ad accontentare Sarri sul fronte Loftus-Cheek, che aveva manifestato una disponibilità di massima a raggiungere il tecnico a Formello, ma avrebbe preferito farlo in estate. Sarri ha così indicato un altro nome di suo gradimento: Kenneth Taylor. Ieri è arrivato l’affondo decisivo da 15 milioni più 3 di bonus facilmente raggiungibili, proposta accettata dall’Ajax nel pomeriggio.
Nel frattempo Fabiani continua a lavorare anche su Giovanni Fabbian. Il centrocampista italiano classe 2003 è considerato una seconda scelta da Sarri ed è più vicino alla Fiorentina, ma oggi è previsto un ultimo contatto con il Bologna, che continua a chiedere almeno 15 milioni per lasciarlo partire.
