Il 3 ottobre una mostra dedicata a Silvio Piola
Tutto pronto per la mostra dedicata a Silvio Piola, il più grande bomber della storia della Lazio e del Calcio Italiano. Il 2 ottobbre, alle ore 13.00, verrà presentata "Silvio Piola il senso del gol", una mostra fotografica che rimarrà a disposizione di tutti i tifosi e appassionati di calcio, fino al 24 ottobre.
Per la presentazione saranno presenti Paola Piola, figlia dell'indimenticato bomber, Lorenzo Proverbio, curatore della mostra, Uber Gradella, portiere della Lazio e compagno di squadra di Piola e Aldo De Pierro, uno dei protagonisti dell'eroica sfida che ha visto trionfare i "pulcini" biancocelesti al Prater di Vienna.
Le fotografie, in gran parte tratte dall'archivio della famiglia Piola, sono immagini di gioco ma anche di relax della vita del calciatore, che e' stato il piu' prolifico bomber della storia del calcio italiano con 395 gol segnati in gare ufficiali. Saranno presenti anche immagini tratte dalle pubblicazioni dell'epoca e le maglie del calciatore, che esordi' nel 1930 nella Pro Vercelli, per poi approdare alla Lazio nel 1934, quindi al Toro ed alla Juventus ed ancora al Novara, per terminare la carriera di calciatore nel 1954.
Piola e la Lazio
In maglia biancazzurra rimane per nove stagioni dando il meglio di sé: è due volte capocannoniere, nel 1936-37 e nel 1942-43, realizza addirittura 143 reti con una media gol per partita invidiabile. Al periodo laziale sono legati i suoi successi in maglia azzurra.
Con la nazionale esordisce con una doppietta il 24 marzo 1935 contro l'Austria al Prater di Vienna, prendendo il posto che era stato di Angelo Schiavio, centravanti bolognese decisivo alla vittoria della Coppa del mondo del 1934.
In Francia nel 1938 realizza due doppiette fondamentali, l'una nei quarti contro i padroni di casa, la seconda, assolutamente memorabile, nella finalissima contro l'Ungheria.
Centravanti possente, alto 1 metro e 80 centimetri, si distinse sempre per la sua forza fisica, per la sua indomata voglia di combattere abbinata a grandi doti tecniche e acrobatiche. In una partita con la Lazio segnò una rete di testa, dopo essere stato ferito e fasciato proprio al capo. Fra le sue prodezze si ricorda un episodio curioso, accaduto nel 1939 a San Siro contro l'Inghilterra: segnò nella ripresa il gol del vantaggio azzurro in rovesciata, anticipando il portiere. Ci furono però grandi polemiche, in quanto il gol fu in realtà realizzato di pugno.
