L’Italia chiamò: il calcio per dimenticare, Immobile per sognare

11.06.2021 08:46 di Francesco Bizzarri Twitter:    Vedi letture
Fonte: Francesco Bizzarri - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L’Italia chiamò: il calcio per dimenticare, Immobile per sognare

Il 12 giugno del 2020 ripartiva il Paese con il calcio: dopo il lockdown, le carovane dei morti, le ansie e le paure l’Italia metteva la prima marcia di normalità con Juve-Milan di coppa. Che piaccia o no: il pallone, nel Bel Paese, è uno dei motori ludici e industriali. E ora con la Nazionale siamo pronti a sognare. Almeno è quella la speranza. Ci vogliamo scrollare di dosso un periodaccio. Così davanti alla tv facciamo tifo per gli azzurri fino alla fine: che siano loro la vera motrice della ripartenza.

SOGNANDO NOTTI MAGICHE - Con Ciro Immobile, l’attaccante più forte d’Italia, ci viene davvero da sognare. Quei gol con la Lazio sono un curriculum pazzesco che in pochi altri portano in dote all’Europeo. Tre gol nelle ultime tre uscite azzurre. Gioca con la ’17’ come in biancoceleste, debutta in casa nel suo stadio. Fa sognare tutti i tifosi laziali, ma vuole fare di più. Uomo da 150 reti con l’aquila sul petto, 13 con l’Italia e con Insigne formano una coppia di scugnizzi da capogiro. Che il Paese riparta allora da Ciro Immobile. Eresia? Ma quando mai. Il calcio è vita, è popolo, amicizia, birre ghiacciate tra amici e parrucche tricolori. C’è un popolo pronto a sognare che viene da un periodo mai affrontato prima. Il sano divertimento al primo posto. Palla al centro, siamo pronti.