Lazio, Cardone: "Per Gattuso Dia e Noslin sono seconde punte". E su Belahyane...
Nel consueto intervento ai microfoni di Radiosei il giornalista de La Repubblica Giulio Cardone ha fatto il punto sul mercato della Lazio: "Con il mercato a saldo zero è chiaro che si parli più delle cessioni. Sono sei i calciatori in uscita: Provedel, Lazzari, di cui parliamo poco ma lo vuole il Sassuolo, Cancellieri, Pellegrini che ha delle richieste, una dal Como, Gila, sulla cui permanenza c’è pessimismo, e Romagnoli".
"Gattuso si è studiato tutte le gare della Lazio delle ultime due stagioni, quindi ha visto sia la Lazio di Baroni che quella di Sarri: Dia e Noslin per lui sono seconde punte. Quindi, al di là di Ratkov, e stando pure ai limiti del mercato, un attaccante servirebbe".
"I centrocampisti sono questi, anche Belahyane non dispiace all’allenatore, gli è piaciuto soprattutto quando lo ha visto giocare a due con Baroni. Poi è chiaro che non si opporrebbe se arrivassero delle offerte, ma l’idea quindi è tenersi questi centrocampisti.
"Inevitabile fare calcoli sulle operazioni in entrata e in uscita, che devono essere perfettamente bilanciate: per esempio, se l’affare Romagnoli, tra cartellino (3 milioni) e risparmio sull’ingaggio lordo fino al 2027 (5), dà una disponibilità di 8 milioni, la spesa per il corrispondente acquisto non potrà superare quella cifra, tra cartellino e ingaggio lordo complessivo (non annuale). Quindi non devi calcolare il costo annuale, ma pensare all’intero contratto”.
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