Lazio, De Carolis: "Forza Italia riflette su Lotito. Mentre la petizione..."

14.02.2026 14:00 di  Niccolò Di Leo  Twitter:    vedi letture
Lazio, De Carolis: "Forza Italia riflette su Lotito. Mentre la petizione..."
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Forza Italia si sta interrogando su come i problemi di Lotito rischiano di impattare sull'elettorato del partito. I social, in questo senso, sono stati specchio di un movimento che sta portando FI a fare dei ragionamenti intorno alla figura del presidente biancoceleste, nonché Senatore della Repubblica. A svelarlo è stato Luca De Carolis, con un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano. Il giornalista, per presentare e commentare il tema, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, facendo il punto sull'asse politico-calcistico-comunicativo che interessa Forza Italia e la Lazio. 

FORZA ITALIA - “Da mesi i social di Forza Italia sono invasi da messaggi dei tifosi laziali che lo invitano a dimettersi. Questo ha portato sospetto all’interno del partito. Il timore è che qualcuno possa imputare a FI i problemi di Lotito rispetto alla tifoseria. Forza Italia a Roma e nel Lazio ha uno dei suoi epicentri politici più importanti. Quindi il tema si pone a livello politico. Spesso politica e calcio hanno fatto cortocircuito, in Italia ci sono molti precedenti”.

ELEZIONI - “Le elezioni di Roma si svolgeranno tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027, quindi potrebbero anche combaciare con le politiche. Il voto su Roma potrebbe assumere un’ulteriore valenza politica. Il calcio è un tema di consenso e consenso e politica fanno rima. E’ normale che le due cose vadano a intersecarsi”.

PETIZIONE - “La petizione ha goduto di un consenso trasversale, non ha avuto un significato univoco anche a livello politico, trovando firme, anche rilevanti, di ogni fazione. La parola chiave è la chiarezza ed è anche il senso della petizione. Il punto fondamentale è chiarire cosa Lotito vuole fare con la Lazio. Se fossi in Lotito sarei più chiaro anche su un punto: se vuole vendere oppure no, se c’è un compratore oppure no. Piano quinquennale? Cinque anni è un periodo molto lungo. Lui è arrivato nel 2004, sono tanti anni. Bisognerebbe preoccuparsi anche di un’ordinata successione. Qualche risultato sportivo lo ha anche raggiunto compatibilmente con le risorse. Forse sarebbe la cosa migliore anche per lui fare una successione ordinata per poter dire di aver preso un club in difficoltà e averlo tenuto in vita. Lui sta rovinando la sua carriera come presidente, portando a un giudizio negativo rispetto a quello che è legittimo dare. Non ha mai fatto il salto di qualità, però la gestione non è stata tutta negativa”.

IL RINVIO DELLA LEGGE SUI TIFOSI - “Lui sta cercando di portare avanti una visione orizzontale del club. L’Italia non è la Spagna, ma le tradizioni possono cambiare. La sua opposizione alla legge è lineare alla sua visione: il giocattolo è mio e decido mio. Io credo che sia la postura che Lotito vende male nel modo di gestire la società. Credo che abbia esasperato il suo essere solo contro tutti. Ci dev’essere più chiarezza. Quello che è avvenuto con Sarri non lo avevo mai sentito”.

REFERENDUM E PIANO QUINQUENNALE - “Lotito alle assemblee di Forza Italia per il Referendum non l’ho visto. Potrebbe esprimersi a breve. Ma per ora non lo ha fatto. La petizione è stata firmata a livello trasversale, da persone con storie opposte dal punto di vista politico. Questo significa che ha colto un punto. Il piano quinquennale non può essere una risposta. Lui dev’essere chiaro sulle condizioni del club. Non è normale che Sarri diventi il punto di riferimento dei tifosi e l’opposto di Lotito. Questo non è fisiologico”.

L'INTERVENTO DELLA POLITICA - “La visione utopica è che la politica e il calcio fossero separati e che non si guardino in faccia. La visione realista è che la politica dovrebbe interessarsi sulla solidità delle proprietà che possiedono delle squadre di calcio. Questo non significa che la politica deve imporre un nuovo compratore alla Lazio, ma che debba tenere gli occhi aperti a chi si avvicina a determinati club d’Italia. Il calcio è uno delle principali industrie del Paese e di un fattore sociale del Paese. La politica non si può disinteressare del tema. Dovrebbe porsi delle domande. Probabilmente se la sta già ponendo, ma senza pensare a espropri forzati”.

Niccolò Di Leo
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Niccolò Di Leo
Roma, 2000. Redattore per lalaziosiamonoi.it. Speaker, addetto social e redattore per Radio Laziale. Redattore per Lottomatica.sport, Goldbetlive.it, Totosì.sport e Calcio.com.