Lazio, Romiti attacca Lotito: "Ha offeso Abodi e la Camera dei Deputati!"
Il rinvio sulla legge della partecipazione dei tifosi nelle società di calcio sta facendo discutere a Palazzo Madama e nel mondo sportivo. Il presidente della Lazio e Senatore della Repubblica, Claudio Lotito, sarebbe stato tra coloro che hanno voluto e ottenuto il rinvio a tempo indeterminato dell'approvazione del testo. Una vittoria politica, anche se potenzialmente solo momentanea, che non è andata giù a molti.
Tra questi anche l’avvocato Massimiliano Romiti (presente in aula tra il pubblico durante la seduta che ha portato al rinvio), nonché vicepresidente dell’associazione ToroMio: l’associazione di tifosi granata, composta anche da alcuni giuristi. Romiti, nelle parole riportare da Tuttosport, ha riferito pesanti dichiarazioni nei confronti di Lotito, accusandolo di aver offeso non solo i promotori della proposta di legge, ma anche le commissioni legislative, la Camera dei Deputati che l'aveva approvata all'unanimità e il Ministro dello Sport, Andrea Abodi.
SITUAZIONE - "Purtroppo la proposta di partecipazione popolare dei tifosi nelle società sportive, che il 23 aprile 2024 era stata approvata dalla Camera dei Deputati all’unanimità, è stata bloccata, congelata in Senato. Per i giorni scorsi era stata calendarizzata la votazione. Sarebbe stata quella definitiva, in caso di nuovo esito positivo: la legge sarebbe diventata realtà. Oltre alla Camera, anche la stessa Commissione Cultura e Sport del Senato che aveva esaminato il disegno di legge aveva espresso un voto favorevole unanime. Parere favorevole anche del ministro per lo Sport, Abodi. Adesso speriamo che al più presto l’iter possa ripartire. Siamo molto delusi e sconcertati".
ACCUSA A LOTITO - "L’altro giorno in Senato, per iniziativa del senatore Lotito, presidente della Lazio, il collega Gasparri chiedeva e otteneva il rinvio del voto. E dire che è una proposta di legge bipartisan: ha come primo firmatario l’onorevole Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, e come successivo cofirmatario l’onorevole Berruto del Pd. E non obbliga le società di calcio ad aprirsi per forza a una partecipazione dei tifosi: semplicemente, disciplinerebbe e orienterebbe questo iter virtuoso, lasciando a ciascun club libertà di scelta. Eppure il senatore Lotito ha creato le condizioni per bloccare la votazione, dicendo che la legge era stata scritta male! Un’accusa secondo noi ingiusta, un'offesa nei confronti dei promotori, di tutte le commissioni legislative che se ne sono occupate, della Camera dei Deputati e dello stesso ministro Abodi".
SOLUZIONE - "Si confida che nelle stanze della politica si riesca a trovare una soluzione che dia il via libera a questa importante proposta di legge, condivisa da tutte le forze parlamentari. Non riesco a vedere questioni di diritto: piuttosto, il timore delle proprietà di calcio di valorizzare le tifoserie. Ma questo non si comprende, data la direzione no profit, legale, sociale che indica la proposta. In modo costruttivo e civile, i tifosi potrebbero cooperare con le società per sviluppare la vita dei club. Sarebbe inqualificabile se questa proposta di legge si arenasse proprio adesso, dopo più votazioni favorevoli all’unanimità".
