Tifosi nella governance delle società: Lotito interviene in opposizione
RASSEGNA STAMPA - La protesta dei tifosi della Lazio è arrivata anche nel mondo della politica. Come testimoniato dalla reazione di Forza Italia. Il Senatore, Claudio Lotito, ha attirato su FI un movimento che rischia di rivelarsi problematico in vista delle prossime tornate elettorali. Una situazione che potrebbe anche avere sviluppi in un momento in cui tifosi e società sono due temi caldissimi all'interno di Palazzo Madama. In questi giorni, infatti, si è votato per la legge sulla partecipazione popolare nella società sportive.
Ergo: la possibilità di enti organizzati messi in piedi dai tifosi di prendere il controllo di club di calcio e non solo. Un dibattito che ha visto in primo piano la figura di Claudio Lotito, mossosi prevalentemente in opposizione. Il presidente della Lazio è lo stesso che, arrivato il momento di discutere la legge in aula, avrebbe chiesto e ottenuto il rinvio a tempo indeterminato dell'approvazione del testo. Intervenuto ai microfoni di fanpage.it, lo stesso Senatore e Presidente della Lazio ha smentito il suo intervento, dicendo:
LE PAROLE DI LOTITO... - "Non dovete parlarne con me, perché non me ne sono occupato, non sono stato io a chiedere di rimandare il voto". Eppure, stando a quanto fanno sapere alcuni fonti parlamentari al portale sopracitato, sarebbe stato proprio lui a pretendere dalla maggioranza il rinvio dell'approvazione del provvedimento.
...SMENTITE DALLA MAGGIORANZA - Una conferma che arriva anche dal Fatto Quotidiano, più precisamente dalle parole del leghista Massiliano Romeo "Lotito ha chiesto un approfondimento sul ddl, ma dopo lo riporteremo in aula". Apparentemente le motivazioni di questo rinvio sarebbero tecniche. Secondo fanpage.it, sarebbero legate, particolar modo, alle criticità nel rendere compatibile con il diritto societario, soprattutto di quelle società quotate in Borsa come la Lazio, l'obbligo di garantire per gli enti di partecipazione popolare una quota minima dell'1% nel capitale delle società e un rappresentante nei Consigli d'Amministrazione.
