Ottavio Napoli intervista Tony Malco: “Quelle canzoni nate dal cuore della Lazio”

11.05.2026 11:00 di  Mauro Rossi   vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Ottavio Napoli intervista Tony Malco: “Quelle canzoni nate dal cuore della Lazio”

Certe storie nascono quasi per caso. O forse no. Forse aspettano soltanto il momento giusto per intrecciarsi.

Era un pomeriggio d’estate, uno di quelli lenti, caldi, pieni di ricordi e racconti sotto l’ombrellone. Da una piccola cassa appoggiata accanto alle sdraio uscivano le note di una canzone nuova. Tony Malco la fece ascoltare così, in modo semplice, quasi intimo. Era dedicata a Vincenzo D'Amico.

Ottavio Napoli, storico tifoso della SS Lazio e anima di LazioFanShop, rimase colpito da quelle parole. Non era soltanto musica. Era memoria, appartenenza, pelle d’oca. Era la Lazio raccontata con il cuore.

Ricordo ancora quel momento. Eravamo lì, in vacanza, in quella dimensione leggera fatta di mare, sole e racconti biancazzurri. Quando Tony mi fece ascoltare il brano dedicato a Vincenzo D’Amico capii subito che non era una semplice canzone. Dentro c’erano emozioni vere, ricordi, vita vissuta. Ci siamo guardati e quasi naturalmente ci siamo detti che un giorno avremmo dovuto fare qualcosa insieme per onorare quei campioni che hanno fatto grande la Lazio e che continuano a vivere nel cuore della sua gente.

Oggi quel momento è arrivato davvero. E forse non è nemmeno una coincidenza che tutto accada proprio alla vigilia di una finale di Coppa Italia. Perché la Lazio è questo: emozione, memoria, appartenenza. Ed è proprio da quel pomeriggio sotto l’ombrellone che nasce l’evento ‘Onoriamo i Campioni… aspettando la finale’.

Da lì prende forma anche il racconto di Tony Malco, un viaggio tra musica, ricordi e grandi simboli biancazzurri. Un’intervista fatta di emozioni sincere, aneddoti e canzoni nate dal cuore.

Carissimo Toni,

Come mai hai scritto canzoni su questi personaggi e non su altri come Wilson, Pulici o Garlaschelli?

"In realtà non c’è un motivo specifico, nulla di personale. È stato tutto molto naturale, quasi scritto dal destino. In qualche modo sono stati questi personaggi a cercare me".

Sappiamo quanto tu sia legato a Giorgio Chinaglia, come tanti tifosi ai quali Giorgio ha letteralmente rubato il cuore.

Ecco, appunto. Scrissi “Quando Giorgio tornerà” ancora prima dell’inno della Lazio. Mi trovavo negli studi di “Gol di Notte” da Michele Plastino, con Chinaglia ospite, e dentro di me coltivavo quel sogno: vedere Giorgio tornare davvero alla Lazio.

Il caso del brano dedicato a Re Cecconi, dal titolo “Un riflesso biondo”: come è nata l’idea?

"Anche quella situazione mi è stata dettata dalle circostanze. Seguivo con grande interesse tutta la vicenda e le tante bugie raccontate dai mass media. L’amicizia con il figlio Stefano mi ha portato — o meglio, regalato — l’ispirazione per scrivere un brano dedicato al grande Luciano Re Cecconi".

Nel caso del brano “Quanta strada Tom”, che ricalca la vita dell’indimenticato Tommaso Maestrelli?

"Anche lì tutto nacque quasi per caso. Giorgio Prosperi scrisse uno spettacolo teatrale meraviglioso e proprio da lì partì tutto. In quel caso specifico il brano fu realizzato con una grande orchestra e un arrangiamento di archi che porto davvero nel cuore".

È l’ultima nata “Vincenzo io ci penso”?

Per quanto riguarda l’ultima composizione dedicata al grande Vincenzo, lì c’è stato soprattutto il dolore per aver perso un amico così speciale. Ci ha lasciato davvero troppo presto. Senza togliere nulla a grandi personaggi come Bob Lovati, Pino Wilson e Felice Pulici, che hanno fatto la storia della Lazio, la scomparsa di Vincenzo D’Amico mi ha coinvolto in un modo incredibile, tanto da far nascere questa canzone. Una canzone scritta, come tutte quelle che compongo, con il cuore. Un plauso va anche al mio prezioso collaboratore Sandro Di Loreto, che insieme a me ha curato i testi.

Insomma, una raccolta da non perdere?

"Una raccolta che ogni vero laziale dovrebbe avere tra i propri ricordi. Spero davvero di condividere con il meraviglioso popolo biancazzurro tutte quelle emozioni senza tempo che solo la musica riesce a far rivivere, anche grazie all’aiuto di grandi immagini che impreziosiscono l’ascolto".