Reja, saggio comandante: impegni ravvicinati, infortuni e mercato piatto... Edy punta sul gruppo per arrivare in alto

03.02.2012 08:23 di  Marco Valerio Bava   vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Reja, saggio comandante: impegni ravvicinati, infortuni e mercato piatto... Edy punta sul gruppo per arrivare in alto
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© foto di Marco Iorio/Image Sport

Un mercato in entrata piatto, cessioni che hanno privato la rosa di ricambi utili, gli infortuni che non accennano a diminuire e i lungodegenti che ancora non vedono la fine del tunnel, gli attriti con il ds a mercato chiuso. Edy Reja deve arrangiarsi, sarà un periodo di fuoco, dovrà affrontare una situazione piena di insidie. Il calendario dice che la Lazio non si fermerà mai: 9 partite in un mese e mezzo (fino al 18 marzo), 11 se la Lazio dovesse eliminare l’Atletico Madrid e qualificarsi per gli ottavi di Europa League. Il problema grande, in campionato, è che molte (anzi tutte) le avversarie che si andranno ad affrontare saranno prive da impegni infrasettimanali e quindi fresche e riposate. Cesena, Palermo, Fiorentina, Roma, Bologna e Catania. Per Reja sarà una scalata dura, difficile. Il sogno Champions è lì, certo che se fosse arrivato qualcosa di più dal mercato tutto sarebbe stato più facile. Come riporta il Corriere dello Sport, a firma Daniele Rindone, si punterà sull’unione d’intenti che c’è nel gruppo ma Reja è uomo navigato, sa che il rischio che si corre è quello di arrivare sfiancati all’ultima curva. Dovrà chiedere sacrifici a tutti, in particolare ai centrocampisti e agli attaccanti, a Ledesma come a Gonzalez e Lulic ma anche a Rocchi e Klose. Si andrà avanti con il 4-2-3-1 più per necessità che per altro. Per altre due settimane in attacco ci saranno solo il capitano e Miro. Reja aveva chiesto un centrocampista e un attaccante di valore, dall'ultimo giorno è arrivato solo Antonio Candreva. Poco. Il gruppo sarà l’arma in più della Lazio, quello che ha fatto la differenza anche contro il Milan. Si è vista una squadra arcigna, affamata, vogliosa e il Diavolo è crollato. Questo è stato solo il primo passo: si gioca ogni tre giorni, si va avanti di partita in partita. Sette partite in un mese, l’ultima il derby e se la Lazio dovesse battere l’Atletico quattro giorni dopo la stracittadina ci sarebbe l’andata degli ottavi di finale. Per Reja e la squadra comincia la salita, ci si deve alzare dal sellino e cominciare a spingere forte sui pedali.