Serie A, Dal Pino: "L'inizio del prossimo campionato potrebbe slittare. Vogliamo i tifosi negli stadi"

Il presidente della Lega Serie A si è soffermato anche sulle offerte ricevute per i diritti tv, oltre ad affrontare i discorsi per il prossimo campionato.
30.07.2020 17:50 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: lalaziosiamonoi.it
Serie A, Dal Pino: "L'inizio del prossimo campionato potrebbe slittare. Vogliamo i tifosi negli stadi"

Si è tenuta oggi l'assemblea di Lega per valutare le offerte arrivate sui diritti tv della Serie A. Al termine dell'incontro il presidente Dal Pino ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla seduta appena conclusasi e sul prossimo campionato. La data di inizio della prossima stagione, per ora fissata al 12 settembre, potrebbe slittare al 19. In tal caso, il 2-3 gennaio si recupererebbe la giornata persa.

SUI DIRITTI TV"Hanno fatto offerte tre dei sei più grossi fondi di private equity, una è vincolante, le altre due quasi. Sono interessanti e pongono le basi per il futuro. Non parliamo di soldi ma di progetti strategici. Abbiamo ricevuto offerte di private equity, finanziatori, intermediari e advisor. Io continuo a ripetere che l'obiettivo è creare una media company autonoma, proprietaria del proprio destino, possiamo farlo da soli o con terzi. Ci siamo dati fino al 25 agosto per valutare tutte le opportunità sul tavolo e poi decideremo che direzione prendere"

IL PROSSIMO CAMPIONATO - "Pensando ai prossimi mesi siamo preoccupati per l'incertezza e ci sono molte cose da affrontare, a partire dall'attuale protocollo sanitario, visto che se rimanesse tale è molto difficile affrontare un intero campionato con un tampone ogni 4 giorni. Bisogna definire nuove modalità applicabili e percorribili. Data di inizio? Lunedi' avremo una riunione sui calendari per stabilirla esattamente. Al momento è il 12 settembre, ma stiamo cercando di riuscire a guadagnare un po' di piu' tempo per far riposare maggiormente le squadre. L'ipotesi che slitti esiste, poi vedremo di quanto".

I TIFOSI NEGLI STADI - "Serve attenzione, determinazione e conoscenza per non fare errori e cogliere opportunità. Abbiamo presentato uno studio serio per indicare una via per la riapertura degli stadi, ma ad oggi non siamo ancora riusciti ad avere pubblico. Per primo dico che la sicurezza viene prima di tutto, ma trovo difficoltà nel vedere discoteche aperte e pensare che sabato sera a Torino, per la premiazione della squadra che ha vinto lo scudetto, non ci sarà nemmeno un tifoso. Alcune riflessioni vanno fatte. Nessuno ha chiesto stadi pieni, ma distanze mantenute e ingressi diluiti. Ci siamo sempre attenuti e sempre ci atterremo alle disposizioni del governo, ma mai ci fermeremo nel costruire un cammino per un ritorno alla normalità. Il nostro Paese ha agito molto bene nella crisi, non ho visto ritardi, vedo molta cautela, ma contemporaneamente in alcuni casi, quando definisci progetti con livelli di garanzia e sicurezza molto alti, crediamo sia opportuno valutarli. Credo che sia uno stimolo a venire incontro a un sistema che ha bisogno di questo e non una critica"