Tennis in lutto, addio alla sua voce: è morta la giornalista Elena Pero
La giornalista e telecronista sportiva Elena Pero, voce storica del tennis su Sky, è morta a 60 anni. La notizia è stata diffusa nella serata di giovedì dal direttore di Sky Sport Federico Ferri, che ha salutato "una collega, un’amica, una persona straordinaria e indimenticabile".
Ha scritto Ferri: "Una notizia drammatica, con il profondo dolore che tutte le persone di Sky, che tutta la comunità di Sky Sport prova in questo momento: è morta Elena Pero. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta - il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera”.
Elena Pero per più di trentacinque anni ha fatto parte del mondo Sky, da quando addirittura si chiamava ancora Telepiù. Ha formato una coppia perfetta al commento con Paolo Bertolucci, che su gazzetta.it ha le ha dedicato un toccante ricordo: "L’ultima volta che l’ho vista eravamo a Wimbledon. Sinner aveva appena vinto il secondo titolo, ed Elena stava mettendo in ordine la postazione e le cuffie. Lei doveva rimettere sempre tutto a posto… - sorride Paolo ricordandola -. Mi raccontava che siccome suo marito Sergio sarebbe andato in pensione, anche lei stava facendo un pensiero a ritirarsi. 'Così possiamo fare i nostri giri'. Allora io subito le ho risposto che non avrebbe potuto lasciarmi e che Sinner è vero che aveva già vinto due volte a Wimbledon, ma siccome non c’è due senza tre io e lei insieme avremmo dovuto spingerlo al terzo trionfo su quei mitici campi. Mi aveva guardato con un mezzo sorriso. Io le ho dato un bacio in fronte e dato appuntamento agli Us Open, ma lei era già malata e non è potuta venire in telecronaca. Mi sentivo strano al commento senza di lei accanto, il nostro era un doppio collaudato, affiatato. Ho perso il conto di quante telecronache abbiamo fatto insieme… Senza di lei non sarà la stessa cosa".
