Lazio, Pulici: "La protesta deve continuare. Mio padre avrebbe..."
Dopo la lettera scritta sulle pagine del Tempo, Gabriele Pulici è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per parlare della protesta dei tifosi della Lazio e del loro rapporto con la società, offrendo anche quello che sarebbe stato iul punto di vista di suo padre, Felice Pulici (leggenda biancoceleste).
LA PROTESTA - "Questa protesta non ha niente a che vedere con il campo. Dovrebbe essere evidente agli occhi di tutti. Poi c'è chi conosce poco questo mondo che pensa che attraverso i risultati una buona parte della tifoseria possa tornare. Dal mio punto di vista non saranno i risultati sportivi a farmi tornare. Per quanto mi facciano estremamente piacere. Questi risultati potrebbero rafforzare la protesta perché farla quando le cose vanno bene è più difficile di farla quando le cose non funzionano. Non dobbiamo farci condizionare dai risultati, dobbiamo cercare di mantenere il punto. Questa protesta fa parlare in giro per il mondo ed è ammirata anche dalle altre tifoserie. La nostra protesta va aldilà ed è contro chi non ha mai voluto fare un passo verso la tifoseria. Non ha mai voluto valorizzare e riconoscere la storia. La protesta deve andare avanti ancora più feroce e pacifica rispetto a prima".
COSA NE PENSEREBBE FELICE? - "Mio padre vivrebbe malissimo questa situazione. La contrapposizione tra mio padre e questa gestione è stata talmente forte ed è stato talmente brutale il modo in cui è stato trattato che nulla lo avrebbe portato a cambiare il pensiero su questa gestione. Avrebbe accolto con grande piacere come in questi ultimi anni tanti hanno capito che la protesta deve andare aldilà dei risultati. Prima era deluso dal fatto che in tanti si scordavano dei motivi della protesta quando arrivavano i risultati. L'atteggiamento del Senatore è stato lo stesso da 22 anni a questa parte. Quello che è cambiato è l'andamento tecnico con la squadra che è venuta meno nel rendimento. In questo momento si vede che sotto molti aspetti è una società assente".
FRATTURA INSANABILE - "In questo momento qualsiasi passo della società verrebbe visto dai tifosi di cattivo occhio. La società però deve trovare ogni mezzo possibile per mettere in difficoltà il tifoso. Invece c'è stata una contrapposizione continua tra società e tifoso. Ora si è arrivati a una frattura insanabile".
APERTURA DELLA SOCIETA'? - "L'unico spiraglio di apertura è arrivato in maniera grossolana dal direttore sportivo in conferenza stampa. Dopo la prima volta, però, sono uscite delle parole di Lotito dove si autocelebrava e distruggeva quel poco che di buono Fabiani aveva provato a portare avanti. Le uniche cose buone arrivano sul campo da Gattuso e la squadra".
