Calcio, stretta dal governo su indicatori e autonomia: cosa sta succedendo
RASSEGNA STAMPA - Nel corso di un evento alla Camera dei Deputati, la nuova commissione per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società professionistiche, l'organo presieduto da Massimiliano Atelli che ha il compito di vigilare sui libri contabili delle società di calcio e pallacanestro, ha presentato i primi risultati raggiunti, chiedendo delle modifiche rispetto ai poteri conferiti.
Infatti, come riportato dal Corriere dello Sport, la nuova Commissione avrebbe chiesto al Parlamento dei poteri aggiuntivi in grado di modificare gli attuali parametri utilizzati per le valutazioni delle condizioni economico-finanziarie delle società sportive, che attualmente sono stabiliti dalle due federazioni di calcio e basket.
Nella relazione finale si legge infatti: "Gli attuali indicatori patrimoniali non offrono sufficienti garanzie che i club ammessi alle competizioni siano anche in grado di portarla a termine". Atelli ha, infine, commentato: "L'autonomia dello sport? Un concetto da noi spesso estremizzato visto che in Inghilterra e in Germania il controllo dello Stato è ancora più stringente. Sui requisiti di onorabilità serviranno verifiche forti". Ne è convinto anche il ministro Abodi.
