Lazio, ora tocca a Pinamonti: tre settimane per svoltare
RASSEGNA STAMPA - Le tre settimane di sosta per le nazionali serviranno a Gennaro Gattuso anche per lavorare sul suo attaccante principe. Andrea Pinamonti, il centravanti sul quale Lazio e allenatore hanno puntato, finora non ha ancora inciso: appena 108 minuti in quattro presenze, una sola da titolare contro l’Udinese e nessun gol.
Gattuso ha spiegato che il giocatore, arrivato dalla lunga estate al Sassuolo con il desiderio di trasferirsi a Roma, ha lavorato a bassa intensità nelle ultime settimane. Ora, spiega il Corriere della Sera, avrà tempo per entrare meglio nei meccanismi della squadra, assimilare le idee del tecnico e aumentare l’intesa con i compagni. Da lui società e allenatore si aspettano almeno dieci reti.
Un contributo che servirebbe anche a migliorare la produzione offensiva della Lazio. I biancocelesti sono arrivati alla sosta da capolista e hanno segnato in tutte le gare di campionato, ma con appena 8 reti realizzate hanno uno dei bottini più bassi tra le prime dieci: solo Cagliari e Napoli hanno fatto peggio. Rivitalizzare Pinamonti potrebbe quindi diventare una delle chiavi per alzare la quota realizzativa.
Il centravanti ha anche una motivazione personale: lo scorso anno il miglior marcatore biancoceleste si fermò a soli 5 gol, un dato che non si registrava dal 1966-67. Ora Pinamonti deve invertire la tendenza e riprendersi il posto da titolare, momentaneamente conquistato da Noslin.
