Il nipote di Maestrelli: "Il mio cognome un orgoglio. Lazio? Penso che..."

22.09.2026 16:45 di  Simone Locusta   vedi letture
Il nipote di Maestrelli: "Il mio cognome un orgoglio. Lazio? Penso che..."
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Ai microfoni di Radio Laziale, nel corso della trasmissione Morning Lazio, è intervenuto Alessio Maestrelli, nipote del leggendario Tommaso. Nel corso dell’intervento, ha avuto modo di raccontare alcuni aspetti legati alla figura e al ricordo del grande allenatore biancoceleste, ma anche di parlare della Lazio di Gennaro Gattuso. Di seguito le sue parole:

"Porto con orgoglio il mio cognome. Tutti mi parlano bene di nonno Tommaso! Ovunque vada la cosa che mi rende più felice è quando mi chiedono se sono il nipote del grande Tommaso e tutti mi dicono che era un grande uomo, questo mi rimane impresso. Io non l'ho nemmeno conosciuto, lo vivo con il racconto degli altri. Zio Massimo mi ha fatto vedere tantissime cose su di lui".

"Un allenatore deve avere bene nella testa quello che vuole fare per trasmetterlo ai giocatori, se è convinto delle sue idee il giocatore lo convinci, se invece l'allenatore tentenna anche il giocatore è indeciso. Gli allenatori bravi sono quelli con i quali c'è dialogo. Per me serve però anche un allenatore presuntuoso sulle sue idee".

"La coppia Gila-Romagnoli piaceva tantissimo. Romagnoli era il fiore all'occhiello della Lazio, come difensore mi piace tantissimo. Gila ha fatto così bene anche perché aveva accanto uno come Romagnoli. Provstgaard ha meritato spazio, è un giovane di grandissima prospettiva. Sutalo ha fatto il Mondiale, Doekhi giocava in Bundesliga però si è ambientato bene. Diogo Leite mi sembra che è sempre stato cercato da squadre importanti. Alla fine è un buonissimo quartetto. A quei livelli sono tutti forti e cambia poco se gioca uno o l'altro".

"Sono concentrato sul Treviso. Ho fatto questa scelta in estate e finora si è rivelata essere la migliore. Speriamo di fare il miglior campionato possibile però il sogno chiaramente è sempre alzare l'asticella, solo così puoi cercare di scavallare le categorie".

"Quando vedi una partenza del genere, un affiatamento del genere ed un lavoro dello staff importante arrivato fra lo scetticismo generale, la squadra merita sostegno e merita tanto. Ci sono tantissime difficoltà nell'ambiente Lazio, devono continuare a fare quello che stanno facendo, sta divertendo".

Simone Locusta
autore
Roma, classe 1999. Laureato in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo. Redattore per Lalaziosiamonoi.it.