Lazio, due squadre per Gattuso: la rivoluzione delle gerarchie
RASSEGNA STAMPA - Due Lazio per Gattuso. O, meglio, due Lazio grazie a Gattuso. Tra le sorprese dell’avvio di stagione, evidenzia la Gazzetta dello Sport, c’è la rivalutazione di giocatori finiti ai margini. Il tecnico ha coinvolto tutta la rosa e ora può contare su alternative all’altezza dei titolari, con maggiori possibilità di rotazione.
DIFESA - Mandas è una delle rivelazioni del campionato, con Motta alle sue spalle. Sulle fasce Marusic, Floriani e Lazzari si giocano la destra, mentre a sinistra Tavares è diventato un punto fermo, con Pedraza pronto a sostituirlo. Al centro, Sutalo e Provstgaard partono davanti, ma Doekhi e Leite hanno dimostrato di poter giocare con continuità.
CENTROCAMPO - L’infortunio di Rovella ha dato spazio a Belahyane, che lo ha sostituito senza farlo rimpiangere. Dele-Bashiru ha convinto come alternativa a Frattesi, mentre il rientro di Cataldi offrirà un’altra soluzione. Frattesi, Rovella e Taylor restano i titolari, ma le seconde linee hanno aumentato il livello del reparto.
ATTACCO - Il tridente iniziale era Isaksen-Pinamonti-Zaccagni, ma Cancellieri e Noslin hanno ribaltato le gerarchie, conquistando momentaneamente fascia destra e centravanti. Zaccagni resta il riferimento a sinistra, mentre Gudmundsson è un jolly prezioso, utilizzabile in tutto il tridente e anche a centrocampo.
