Totti "ignora" la storia di Roma: "L'aquila andasse al mare, tanto è uguale ai gabbiani". Poi su Reja: "Sarà l'uomo derby..."
Francesco Totti non si smentisce mai. Neanche quando è costretto, a causa di un infortunio, a restare fuori dalla sfida più attesa nella Capitale. Spesso e volentieri il capitano giallorosso si è contraddistinto per il suo modo spocchioso ed arrogante nel far riferimento alla Lazio durante interviste o conferenze stampa,alle quali,bisogna ammetterlo,è sempre stato poco avvezzo. Ed anche oggi non è voluto mancare all'appuntamento. Certo, gli sfottò dialettici fanno parte della stracittadina e sono il sale della stessa, ma, ovviamente, a tutto c'è un limite, soprattutto quando certe parole contribuiscono ad accendere in maniera gratuita un clima, già caldo di per sè, per via della storica rivalità in essere. "Meglio avere un figlio gay che laziale" o "Speriamo che la Lazio fallisca", disse anni fa l'ex Pupone, aprendo di fatto la lunga sfilza di dichiarazioni contro la squadra biancoceleste. Vada per la polemica nei confronti di Mauro Zàrate ("Per me non è un campione..."), così come la battuta dopo il rigore sbagliato da Floccari ("Il prossimo lo tira lui"). Ma oggi Totti ha deciso di superarsi. Il suo primo obiettivo, salvo poi tornare sui suoi passi, è stato Edy Reja. "L'uomo derby sarà l'allenatore della Lazio - ha detto col ghigno il numero 10 della Roma -, ci porta tanta fortuna. A parte gli scherzi, credo possa essere Klose, non pensavo fosse così forte. La Lazio, come sempre è la favorita. Le mie condizioni? Non ce la faccio, mi dispiace davvero perchè al derby tengo sempre tantissimo". Poi l'attenzione si è spostata sul simbolo biancoceleste, Olympia, sbeffeggiato, senza un reale motivo, da Totti. "Se sia giusto farla volare? Meglio non rispondere sennò mi arrestano. Se dovesse volare sarebbe una bella coreografia ma non lo farà. Andasse al mare a farsi un giro, tanto gabbiani, aquile, sono tutti uguali". Dimenticando che l'aquila è animale sacro a Giove, portatrice delle più alte virtù dell'uomo, rappresentante dell'impero Romano e della potenza dell'esercito imperiale, oltre che simbolo dello stesso imperatore e della città di Roma nei Tempi antichi. Rimandato all'esame di storia....
