WOMEN | Lazio, Simonetti: "L'Olimpico è un sogno". E sulla stagione...
Domenica 18 gennaio la Lazio Women tornerà in campo per riprendere il cammino in campionato dopo la pausa natalizia. Le biancocelesti affronteranno in trasferta la Ternana e in vista dell'incontro, per fare anche un bilancio sulla prima parte di stagione, è intervenuta Flaminia Simonetti ai microfoni ufficiali del club.
Le parole della centrocampista: "Stiamo preparando la partita con la Ternana che è fondamentale, la viviamo partita dopo partita senza obiettivi a lungo termine. Sarà difficile perché è un campo difficile con una squadra tignosa. Hanno cambiato mister e avranno molti stimoli, vogliamo portarla a casa e iniziare bene l’anno. Quanto ci sentiamo pronte a tornare? Al cento per cento. Adesso vogliamo ripartire bene, una partita che ti può far salire. È troppo importante".
"Sono stata abbastanza tempo fuori, ho perso tante partite e mi sono resa conto che tornando dovevo ritrovare continuità. Sono contenta e cerco di dare il mio contributo ogni partita. Ci dà molto morale, ci ricordiamo che anche a gennaio scorso siamo partite molto bene. La prima parte dello scorso anno abbiamo un po’ faticato, eravamo una squadra che si stava costruendo. A oggi abbiamo una maturità diversa e riusciamo a essere più concrete, a volte giochiamo meno bene ma siamo più ciniche sotto porta. Nuova formula del campionato? Mi piace di più così, aperto. Abbiamo vinto tutto lo scorso anno ma non potevamo fare lo step in più".
"Dobbiamo giocare con serenità e pensare partita dopo partita per pensare a un obiettivo che può essere uno dei primi tre posti. Siamo consapevoli del fatto che abbiamo perso tanti punti un po’ stupidamente, c’è stato un lungo periodo in cui avevamo molti infortuni che comunque ti recano un danno durante la settimana nella preparazione. Non è facile preparare partite importanti con una rosa ridotta. La partita è il risultato di quello che fai in allenamento. Nazionale? È un obiettivo che mi pongo tutti i giorni che vengo al campo, lavoro bene per la Lazio ma anche per essere guardata in ottica Nazionale".
"La crescita del movimento è a livello esponenziale, si sta lavorando bene. Ci sono delle ragazze che sono insieme alla prima squadra e hanno la possibilità di allenarsi in strutture con professionisti, facendo così ci saranno sempre più miglioramenti. Le giovani in squadra? In realtà noi le lasciamo libere di sbagliare, è un processo di crescita. Cerchiamo di inserirle al meglio, facendole sentire parte di un gruppo. Cerchiamo di metterle a loro agio, di farle stare serene".
"Grassadonia, come ci lavoro? Diciamo che il mister è molto bravo a farci esprimere al meglio, ci mette nella migliore posizione per farci rendere al massimo. È puntiglioso e attento al dettaglio, con lui non puoi non migliorare. È troppo attento al particolare e se gli stai dietro riconoscendo le sue richieste, migliori per forza. Se mi sento una centrocampista completa? Si, molto".
"Giocare negli stadi? Per me è un sogno, morirei per giocare all’Olimpico. Anche magari giocare nei nostri stadi e iniziarli a riempire, poi diventa più sostenibile per aprirsi agli stadi veri. Condividere lo stesso posto di lavoro col maschile ti fa arrivare un messaggio che siamo tutti uguali. VAR? Riguardo quello che succede da noi femminile, queste card con la chiamata possono aiutare. Avere la possibilità di rivedersi e rigiudicare una situazione può aiutare".
"Aquila? Io e lei condividiamo il nome più bello del mondo. È molto bello avere lo stesso nome del simbolo della tua squadra, sono contenta. È una cosa bellissima quella dell’aquila allo stadio, vederla volare con la musica e tutti che la chiamano è bellissima".
