PRIMAVERA - Lazio, Menichini a LLSN: "Oggi inizia il nostro campionato". E sull'infortunio di Moro...

24.11.2019 07:20 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
Fonte: dal nostro inviato Valerio De Benedetti - Lalaziosiamonoi.it
PRIMAVERA - Lazio, Menichini a LLSN: "Oggi inizia il nostro campionato". E sull'infortunio di Moro...

Leonardo Menichini, mister della Lazio Primavera, è intervenuto ai microfoni de Lalalaziosiamonoi.it. Tra modulo, approccio e nuovi innesti (e anche una parentesi sul suo passato proprio alla Roma), il tecnico si è lasciato andare in un lungo post-derby: "Siamo partiti bene, aggressivi. Abbiamo trovato questo spunto in velocità di Moro sul quale a mio avviso c'erano anche gli stremi per il rigore. Fortunatamente sulla ribattuta siamo riusciti a segnare, peccato averlo perso nei primi minuti, dopo quel fallo. Con gli spazi che c'erano poteva diventare davvero devastante. Però devo elogiare i ragazzi, hanno combattuto, saputo soffrire nei momenti difficili contro un grande avversario. Avevo visto la Roma in diverse partite, hanno una rosa di primissimo piano. Noi dobbiamo essere questi, lottare su ogni pallone e gestire al meglio certe situazioni. Ci prendiamo questi tre punti importanti in una partita sentita da tutta la tifoseria. Anche se Primavera resta una partita importante. Venivamo da 5 sconfitte consecutive in campionato, avevamo bisogno di fare una partita importante e portare a casa un grande risultato. Ho cercato di non far sentire il peso del brutto momento ai ragazzi, mandandoli in campo resettando queste 8 partite. Prima della partita gli ho detto che da oggi deve iniziare il nostro campionato. Non sono comunque soddisfatto di alcuni momenti nella gestione della gara e soprattutto in certe occasioni abbiamo sbagliato troppi passaggi.

RAUL MORO - "Non conosco l'entità dell'infortunio, ha subito una contusione all'anca. Conosciamo tutti le sue qualità, è un giocatore veloce e che quando ha palla al piede è molto complicato arginare. Deve migliorare e giocare di più con i compagni. Il transfer è arrivato ieri, non c'è stato tanto tempo per preparare la partita con lui. Sicuramente ci darà tante soddisfazioni".

DJAVAN ANDERSON "Anche Minala ha dato il suo contributo. Djavan ci ha dato spessore a metà campo, accelerazioni importanti. Sono fuori quota e devono fare questo tipo di prestazioni, devono essere un valore aggiunto e lui lo è stato. Lo ringrazio, vediamo che ne sarà del suo futuro".

IL CAMBIO DI MODULO (DA 3-5-2 A 4-3-3) - "Ho cambiato in base ai giocatori che mi sono stati messi a disposizione, Moro e Anderson su tutti. Ho cercato di portare un po' di positività con un modulo più offensivo. La Roma è una squadra che fa girare palla, con giocatori di grandissimo valore. E questo va a ingigantire la nostra prestazione, anche se dobbiamo mantenere ben saldi i piedi per terra. Avevamo molti 2002 in campo, questi ragazzi possono crescere solo se giocano. Abbiamo fatto la gara per andare a prenderli alti sul rinvio del portiere, e poi abbassarci quando avevano palla loro cercando di crearci gli spazi per ripartire. In uno di questi contropiedi Moro è stato letale. Questa potrebbe essere la formula giusta. Io lavoro con questo gruppo di ragazzi cercando di analizzarli al meglio in base a quello che mi fanno vedere durante gli allenamenti, così da poter scegliere e sbagliare il meno possibile. Posso fare qualche cambio, ma chi entra deve dare il suo contributo. Questo voglio: spirito propositivo, non mollare, essere intensi e andare a rubare palla all'avversario e giocarla in profondità. Se non ci sono spazi però voglio anche qualche passaggio in più, rispetto a oggi".

IL SUO PASSATO ALLA ROMA - "Non ho sentito cosa si è detto di me al mio arrivo. Sono stato a Salerno sotto la gestione Lotito, il presidente e il ds Tare mi hanno prospettato questa opportunità e sono venuto con grande entusiasmo. Quando si è professionisti non è che si può scegliere più di tanto. Si guarda il progetto, quello che è il lavoro e le potenzialità per poter fare qualcosa di importante. Quando si fa l'allenatore diventa difficile essere tifosi delle squadre. Io ne ho cambiate talmente tante che le ricordo tutte con grande piacere, ma quando alleno una squadra esiste solo quella per me. Non esiste altro".

I PROSSIMI IMPEGNI - "Godiamoci la vittoria, poi da lunedì ci rimetteremo sotto pressione. Si possono formare delle insidie se i ragazzi non capiscono che per vincere le partite serve questo piglio, spirito. Si può soffrire ma nei momenti difficili ci deve essere aiuto reciproco, sia a livello fisico che verbale. A volte anche parlare è un conforto per un compagno in difficoltà. Sappiamo che da qui in avanti ci saranno sfide complicate quindi ci prepareremo al meglio per fare altre buone prestazioni. Come dicevo il nostro campionato deve iniziare da oggi".

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Pubblicato il 23/11 alle ore 14:10