Acquafresca: "Questa Lazio è da Scudetto. Per due volte vicino ai biancocelesti"

L'ex attaccante del Cagliari, Robert Acquafresca, ci ha raccontato di quando è stato a un passo dal vestire la maglia della Lazio
15.12.2019 08:00 di Andrea Marchettini   Vedi letture
Acquafresca: "Questa Lazio è da Scudetto. Per due volte vicino ai biancocelesti"

Ultima giornata del 2019: Cagliari e Lazio - che occupano rispettivamente quarto e terzo posto in classifica - si sfidano alla Sardegna Arena in una partita dal sapore di Champions. Ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it ha parlato Robert Acquafresca, per commentare ovviamente la gara tra la sua ex squadra e i biancocelesti, ma anche per raccontarci un po' di lui e di alcuni aneddoti della sua carriera.

Attualmente sei svincolato, che progetti hai per il futuro? Vuoi continuare a giocare?

"Sì, ho tanta voglia di continuare a giocare. Però dopo 11 anni di Serie A e 2 anni di Serie B, ho voglia di continuare a giocare in queste categorie. Andare in altre categorie o in posti non entusiasmanti non mi interessa"

Quindi mi stai dicendo che ti sono arrivate delle proposte da squadre di categorie inferiori alle Serie B?

"Guarda, io potrei anche prenderle in considerazione le offerte da club di bassa fascia, purché siano progetti importanti"

Di certo hai una lunga carriera alle spalle, perché hai iniziato a giocare tra i professionisti da giovanissimo. Te lo ricordi il tuo primo gol in Serie A? Era un Lazio - Cagliari...

"Me lo ricordo come se fosse ieri: il primo gol non si scorda mai. Ricordo che quel giorno entrai a partita in corsa, arrivò questa palla alta, io anticipai il difensore e feci un bel gol sotto l'incrocio dei pali. Ricordo che c'era Muslera in porta nella Lazio. Purtroppo poi quella sfida la perdemmo, ma è rimasta la soddisfazione personale del primo gol in Serie A".

Quali sono stati gli allenatori più bravi che hai avuto? Quelli che ti hanno aiutato di più nel percorso di crescita?

"Sicuramente Ballardini e Allegri"

Il Cagliari quest'anno sta stupendo tutti. Dove vanno ricercati secondo te i meriti di questo inizio di stagione?

"Un po' da tutte le parti. Soprattutto nella società per gli acquisti che ha fatto e nell'allenatore per come li sta utilizzando. La forza di questo Cagliari è sicuramente il centrocampo: Nainggolan, Cigarini, Nandez, Rog, Ionita, Castro. Non è facile gestirli bene tutti: hai problemi quando stanno tutti bene"

Lunedì sera Cagliari - Lazio: che gara ti aspetti?

"Mi aspetto una partita bellissima, si sfidano due allenatori molti bravi che fanno giocare le proprie squadre a a viso aperto. Penso che i valori dimostrati finora rispecchino la posizione in classifica delle due squadre. Sarebbe bello che la Lazio riuscisse a tornare in Champions, o magari che riuscisse a fare anche qualcosa in più"

Lo pensi davvero? La Lazio può lottare per lo Scudetto?

"La Lazio ha vinto meritatamente contro la migliore Juventus. Secondo me, insieme all'Inter, è l'unica squadra che può contendere il titolo alla Juve. Guardando questa Lazio, devo ammettere che è una squadra molto forte. Il consiglio che voglio dare ai tifosi è quello di essere ottimisti, bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno. L'Europa League è andata male, è vero, ma ora bisogna concentrarsi solo sul campionato"

Sappiamo che sei stato molto vicino dall'indossare la maglia della Lazio. Ci racconti come è andata?

"Sì, è vero. Purtroppo non si è mai concretizzato il trasferimento, una volta a causa della tempistica, un'altra volta per scelta mia: venivo da un'annata difficile e ho deciso di rimettermi in discussione a Cagliari, volevo giocare con continuità e la Lazio in quel periodo aveva una rosa molto forte"

Immobile alla Lazio ha trovato l'ambiente perfetto per la piena maturazione professionale. Quanto è importante questo aspetto nella carriera di un calciatore?

"È molto importante, ma ci tengo a dire che Immobile è straordinario. Un attaccante come lui non lo puoi valutare solo per i gol. A me colpisce moltissimo per come si sacrifica, per come attacca gli spazi, a volte lo ritrovi a giocare a centrocampo per poi arrivare alla finalizzazione. Per me è un giocatore fondamentale".

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