FOCUS - Lazio, una Ferrari per il quarto posto: ecco i parziali di Inzaghi nei gironi d'andata

Pubblicato ieri alle 18
31.12.2018 07:10 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
FOCUS - Lazio, una Ferrari per il quarto posto: ecco i parziali di Inzaghi nei gironi d'andata

Non importa quanto lentamente si va, finché non ti fermi”, diceva Confucio già più di duemila anni fa. Il pensiero rimane condivisibile a distanza di tanto tempo, la Lazio lo ha assunto come assioma perfetto. Correre è fondamentale per raggiungere i propri obiettivi, non fermarsi una prerogativa. Inzaghi lo sa bene, guidare una Ferrari – come ha definito Lotito questa squadra – richiede grande attenzione e un piede ben allenato per dare gas nel modo giusto e al momento giusto. Il mister piacentino ha ritirato questa macchina di lusso il 3 aprile del 2016, dopo l’esonero di Stefano Pioli. L’obiettivo? Portare il bolide fino al traguardo della corsa. Si è rivelato pilota accorto, tanto da spingere la società verso una decisione chiara: non poteva essere quello il suo primo e ultimo Gran Premio. Nell’attuale stagione, la Lazio ha completato il giro di boa al quarto posto. Ma quali sono stati i tempi dei precedenti campionati con l’ex biancoceleste al volante?

STAGIONE 2016/17 – Inzaghi sale in macchina per la prima volta dai nastri di partenza. Il primo anno, dopo un breve periodo da traghettatore, può sempre nascondere delle insidie. Curve pericolose, avversari che hanno già finito il rodaggio. Senza paura, al ‘via’ il mister piacentino ha schiacciato il pedale con decisione. Il girone di andata si è concluso con un quinto posto: 11 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte. Niente male, la Lazio ha potuto sorridere una volta fermato il timer del cronometro. Un bottino di 37 punti, con 33 gol fatti e 21 subiti. Buona la prima!

STAGIONE 2017/18 – L’emozione della prima partenza ha portato esperienza, mani e piedi più saldi nell’abitacolo della sua Ferrari. L’obiettivo è sempre migliorarsi, riuscire a superare i propri record. In un certo senso, il mister piacentino ci è riuscito nel girone di andata della sua seconda stagione. Da sottolineare, prima di tutto, la vittoria della Supercoppa contro la Juventus: un inizio col botto. Al giro di boa la Lazio si è ritrovata sempre quinta, ma con più punti. Una corsa sfrenata con la Roma, coast to coast, fino al raggiungimento a pari merito dei 40 punti in classifica. Questa volta 12 le vittorie collezionate (una in più dell’anno precedente), 4 pareggi e 3 sconfitte. Sono stati 22 i gol subiti, ma quello che più ha stupito è la quantità di reti messe a segno: ben 46, 13 in più della prima stagione. Insomma, migliorare i tempi è fondamentale!

STAGIONE 2018/19 – Eccoci dunque all’attuale stagione, Gran Premio che si sta rivelando ancora più competitivo dei precedenti. Durante il mercato sono state fatte delle scelte, la squadra si è in parte rinnovata. Le critiche ricevute a causa di alcune prestazioni non all’altezza, non hanno scalfito la calma e la tempra di Simone Inzaghi. Il pilota, a volte, può contare anche più della macchina. La Lazio è partita con la consapevolezza di dover affrontare due curve temute da qualsiasi vettura in pista: prima il Napoli, poi la Juventus. Dopo la prima sbandata, i biancocelesti sono tornati sull’asfalto. Al termine del girone di andata, ecco che Inzaghi ha battuto il suo record: è quarto posto, in solitaria. Mai così bene da quando allena la Lazio. Sono 28 i gol segnati, 21 quelli subiti. Il minor cinismo sotto porta non ha impedito ai biancocelesti di effettuare tutti i sorpassi necessari per agguantare la quarta posizione. Gli aquilotti possono sorridere, in piena linea con i propri obiettivi. Ora sarà necessario restare costanti, portare la macchina al traguardo evitando fuori pista indesiderati. Lo diceva Confucio, lo pensa Inzaghi: l’importante è non fermarsi.