Lazio, sembra Cagliari ma è Torino: la decide Caicedo, Toro ko al 98'

01.11.2020 17:05 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
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Lazio, sembra Cagliari ma è Torino: la decide Caicedo, Toro ko al 98'

La Lazio vince una partita folle, piena di episodi, conquistata nel recupero, come accaduto a Cagliari un anno fa, coi biancocelesti sotto a inizio recupero e sopra invece al fischio finale. La decide Caicedo, come quasi normale che sia ormai, con un gol di voglia, di forza, arrivato al 98’. Finisce 3-4 al “Grande Torino”, una partita che evidenzia ancora le lacune difensive dei biancocelesti (sono già dodici i gol subiti), ma anche una forza di squadra, di carattere e anche di rosa importante. La Lazio sale a quota dieci e continua la sua risalita. 

DUBBI - Inzaghi recupera diversi giocatori, ma Immobile va in panchina e lascia spazio al debutto di Muriqi dal primo minuto. Senza Marusic e Lazzari, nemmeno convocati, Patric gioca a tutta fascia. Più propositiva la squadra di casa in avvio, Lazio che si limita ad aspettare bassa lasciando l’iniziativa ai granata. Ma i biancocelesti, oggi ancora in verde fluo, passano al primo affondo. Milinkovic vede il movimento in profondità di Muriqi che sorprende Lyanco e mette al centro un cross teso che Patric raccoglie e ammortizza per Pereira che di prima intenzione, in girata, trova l’angolo lontano. Il pareggio del Torino, però, è immediato e arriva su azione d’angolo, con Bremer, perso da Acerbi, che tutto solo stacca e in tuffo batte Reina. Corner nato da un’altra dormita difensiva laziale che aveva permesso a Linetty d’incunearsi in area e impegnare il portiere spagnolo. Partita intensa nella fase, Patric ha sul destro la palla del vantaggio, ma spara alle stelle. Dall’altra parte, invece, rigore per il Torino che passa in vantaggio con Belotti. Restano, però, immensi dubbi sul fischio di Chiffi per un presunto tocco di Pereira proprio sul nove granata. La reazione della Lazio è debole, Sirigu non viene praticamente mai impegnato e l’unico squillo è un destro di Pereira che termina molto alto. 

LAZIO FOLLE - Inizio di ripresa con due cambi per Inzaghi con Akpa Akpro e Leiva dentro al posto di Parolo e Pereira e la Lazio pareggia dopo tre minuti dal fischio d’avvio di Chiffi: Correa si guadagna una punizione dal limite e Milinkovic beffa Sirigu sul proprio palo e fa 2-2. La Lazio, però, continua a palesare lacune difensive preoccupanti, Belotti scatta sul filo del fuorigioco, va da solo sulla sinistra e mette comodamente al centro un cross che Verdi dovrebbe solo spingere in rete, ma che invece l’ex Bologna spedisce incredibilmente sul palo. Inzaghi toglie un volenteroso Muriqi e si gioca la carta Immobile. La partita va a folate e stavolta l’occasione è laziale con Akpa che raccoglie una palla vagante in area e si vede murare il destro, proprio sulla linea di porta, da Vojvoda. La Lazio gioca con più personalità rispetto alla prima parte, spinge e allora Giampaolo si copre con Singo e Nkoulou per Vojvoda e Verdi. Altro cambio anche per Inzaghi che toglie Correa e si gioca la carta Caicedo. Il Toro deve rinunciare a Belotti, infortunato, dentro Bonazzoli. Ultima sostituzione per Inzaghi, esce Fares ed entra Cataldi. I biancocelesti si suicidano e regalano il gol del vantaggio al Torino. Milinkovic batte una rimessa laterale per Hoedt che si fa spostare da Lukic e apre un autostrada al serbo che salta Reina e deposita in rete. Subito il gol, la Lazio si riversa in avanti e guadagna calcio di rigore con Immobile, rigore assegnato dopo un lunghissimo check e poi on field review e Ciro è glaciale e al 95’ pareggia ancora. Restano due minuti da giocare e la Lazio ci crede, ci prova e all’ultimo respiro la vince con Caicedo e con chi sennò? Come a Cagliari, come un anno fa, il Panterone trova la zampata vincente sul gong e regala tre punti di platino alla Lazio.