Comunicato Lazio, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la reazione dei tifosi

22.01.2026 21:50 di  Mauro Rossi   vedi letture
Comunicato Lazio, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la reazione dei tifosi
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Se la storia della Lazio non esistesse, dovrebbero inventarla. Un saliscendi di emozioni, tra gloriose vittorie e strazianti sofferenze. Poi, ci sono emozioni diverse, meno facili da incasellare tra un estremo e l'altro. Possono essere utilizzate molte parole per descrivere ciò che il tifoso biancoceleste ha vissuto nell'arco dell'ultimo anno. Una delle più azzeccate, probabilmente, è agonia. Il punto più basso è stata la realizzazione di dover restare immobili, inermi, fermi a guardare mentre gli altri potevano operare liberamente sul mercato. La Lazio, invece, lo aveva bloccato. L'unico caso in Europa. Un'umiliazione che, per assurdo, ha finito per compattare l'ambiente e il gruppo.

Sarri è rimasto, ha fatto una promessa ai tifosi laziali. La risposta è di quelle commoventi: quasi trentamila abbonamenti sottoscritti per una stagione che si preannunciava tra le più complicate della storia biancoceleste. Le premesse, alla fine, si sono rivelate veritiere. Non tutti sono stati sempre dalla stessa parte, una parte della tifoseria non era d'accordo con la chiamata a raccolta del tifo organizzato, scegliendo così di non stare al seguito della squadra. Ognuno fa le scelte che vuole, l'amore è un linguaggio mutevole e soggettivo, uno dei più difficili da decifrare.

Poi, all'improvviso, la luce. L'agonia è diventata speranza, la Lazio di Sarri ha una struttura credibile e il mercato invernale viene dichiarato aperto. A dimostrazione di quanto il confine tra le emozioni sia labile. Possono convivere, avvinghiarsi, ma nessuna vince sull'altra a tempo indeterminato. Infine, per il momento, ne è subentrata un'altra: la rabbia. Il mercato procede a rilento, la società sta smantellando la creatura di Sarri. Dopo le cessioni di Castellanos e Guendouzi, anche Mandas e Romagnoli sono pronti a lasciare la Lazio. All'orizzonte, non si intravede un progetto ambizioso. Nessun acquisto che riesca a scaldare la piazza, a coltivare quel fuoco che ogni tifoso vuole che divampi. Quel fuoco si è tramutato in qualcos'altro.

La tifoseria ha scelto di reagire chiamando in causa l'intero popolo: per la prossima sfida - e presumibilmente per altre a seguire - l'intenzione è quella di disertare lo stadio. La presa di posizione del tifo organizzato è stata forte e la società ha risposto con un comunicato di denuncia. Con questa scelta, la tifoseria si è ricompattata, migliaia di tifosi hanno sfogato la propria rabbia sui profili social del club biancoceleste.

"Comunicato abominevole", "devi vendere", "libera la Lazio", sono solo alcune tra le migliaia di esternazioni sotto i commenti, a fronte di poche decine di like. Una vera e propria manifestazione di dissenso. Tutti sono dalla stessa parte adesso, vogliono mandare un messaggio forte. Il comunicato è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma se riuscirà a riassorbire il tutto o se si romperà in mille pezzi potrà dirlo solo il tempo.