ESCLUSIVA - Lotito riflette sulla guida tecnica. Cagni si propone: "Magari verrei subito!! Non voglio garanzie, guiderei la Lazio anche per pochi mesi con la certezza di salvarla ..."

08.02.2010 11:27 di Alessandro Zappulla   Vedi letture
Fonte: lalaziosiamonoi.it-ZAPPULLA
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA -  Lotito riflette sulla guida tecnica. Cagni si propone: "Magari verrei subito!! Non voglio garanzie, guiderei la Lazio anche per pochi mesi con la certezza di salvarla ..."

Una vita fatta di calcio e sfide impossibili, una carriera passata a guidare Davide per sfidare Golia. La sua carriera parla da se e il suo curriculum lo laurea in vetta ai tecnici specializzati nelle improbabili salvezze. Gigi Cagni, al secolo l’uomo che guidò l’Empoli in Europa, è in scadenza di contratto con il Parma ed ora scalpita per tornare ad allenare, tuffandosi magari in una di quelle sfide cosiddette impossibili. Il suo nome è circolato nelle segrete stanze di Formello ieri notte. Lui come il Trap. è un allenatore che il presidente Claudio Lotito considera di carattere. Serve un uomo con gli attributi, questo sembra l’imperativo che smuove gli intenti del patron biancoceleste in queste ore. Se salta Ballardini dovrà succedere solo per un tecnico di esperienza e spessore. Ecco che Cagni è entrato in lizza per aggiudicarsi la panchina della Lazio in un’avventura chiamata salvezza. Ancora la sua candidature è pressoché un’idea, ma a breve potrebbe trasformarsi in una scelta. La conferma che attualmente non v’è stato contattato alcuno, giunge proprio dall’ex allenatore gialloblu che in ESCLUSIVA a Lalaziosiamonoi.it ha fotografato meglio la sua attuale situazione ed ha parlato di un sogno chiamato Lazio: “Io alla Lazio? Magari !!”, ha esclamato Gigi Cagni mentre sorseggia il suo caffè mattutino e si gode la sua rassegna stampa quotidiana. La sfera a scacchi catalizza i suoi interessi, ma per indole mister Gigi sfoglia prima le pagine di mezzo, quelle che solitamente narrano storie pallonare meno dorate, ma non meno gloriose. Storie di Calcio, sforzi, stenti e sfide di passione. Ecco perché quando lo contattiamo al telefono già conosce a perfezione la situazione della Lazio. ”Guardo la rosa e mi chiedo perché la Lazio sta laggiù – esordisce Cagni – I giocatori che compongono la squadra biancoceleste rappresentano un organico di tutto rispetto che sicuramente è superiore a tutte le squadre che lottano per non retrocedere e direi che per forza e qualità supera anche alcune squadre di metà classifica. Ho visto giocare la Lazio ed ho visto anche la partita di ieri, sicuramente ci sono dei problemi, ma sono sicuro che si possono risolvere. La Lazio deve e può salvarsi in tutta comodità, anche se ora la situazione è complicata”. Mister Cagni nel suo curriculum annovera tanto lavoro, molte soddisfazioni (Empoli in primis) ed una cocente delusione: il Parma: “Ad Empoli ho vissuto un’esperienza incredibile, con dei ragazzi che hanno lottato con il cuore per raggiungere un obiettivo impensabile come l’Europa, a Parma invece non ho capito cosa sia successo. Mi spiego meglio. Ho deciso di guidare il Parma in serie B ed ho modellato la squadra nel mercato invernale, poi dopo sei partite sono stato esonerato ed avevo totalizzato 6 punti”. La sua ultima missione ancora brucia e Cagni torna sul discorso: “Il presidente Ghirardi era ansioso di balzare in testa alla classifica, ma io gli dicevo di stare tranquillo, perché ero sicuro che avremmo presto fatto bene, in B funziona così. Ma lui non ha voluto attendere, anche se io non ho assolutamente capito il perché del mio esonero. Un mese fa ho richiamato il presidente e lui mi ha ribadito che professionalmente e umanamente sono una persona che gode della sua stima per il resto non so. La cosa che mi preme dire è che a Parma come in tutte le altre mie esperienze ho sempre guidato le mie squadre con fermezza e autorevolezza, ma mai i miei giocatori mi hanno voltato le spalle. Il gruppo per me è la prima cosa e su questo non transigo”.

Le ultime frasi sono sulla Lazio, che per ora segue da lontano: “Ho letto il mio nome affiancato alla Lazio e questo è un onore. Allenare a Roma e guidare la squadra biancoceleste ripeto sarebbe bellissimo, ora però non vorrei dire altro anche per rispetto di un mio collega”. Cagni infine fuga i dubbi sul suo contratto: “Ho sei mesi di contratto con il Parma, ma non ho problemi a liberarmi. Io non cerco la pensione, ma solo il campo, una squadra e il mio amato calcio. Non cerco garanzie. La Lazio? La guiderei anche solo per pochi mesi, sono certo che farei bene…”