Uno scatto contro il Covid-19, Rosi: "Combattiamo il virus e ricominciamo"

Marco Rosi, fotografo ufficiale della Lazio, racconta l'iniziativa che lo vede coinvolto insieme ad altri colleghi per raccogliere fondi...
20.04.2020 15:00 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    Vedi letture
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
Uno scatto contro il Covid-19, Rosi: "Combattiamo il virus e ricominciamo"

Uno scatto contro il Covid-19. Questo il nome della raccolta fondi lanciata da alcuni fotografi sportivi romani che hanno messo a disposizione alcuni scatti della loro collezione. Nelle foto sono rappresentati calciatori della Lazio e della Roma e queste istantanee potranno essere scaricate dopo aver effettuato una donazione allo Spallanzani. Sul sito fotografisportiviroma.it è spiegata nel dettaglio tutta la lodevole iniziativa. In un momento tanto dedicato, con lo sport completamente fermo, i professionisti della fotografia sportiva hanno voluto dare il loro contributo nella lotta al coronavirus. Un modo per aiutare la ricerca dell'ospedale capitolino in prima linea nella lotta al coronavirus nella nostra città. La nostra redazione ha contattato Marco Rosi, fotografo ufficiale della Lazio, e che partecipa all'iniziativa. Ecco le sue parole:

Come è nata questa idea?

"In un momento di totale stop abbiamo deciso di fare qualcosa per aiutare. Questo virus ha paralizzato il nostro lavoro, ma non le nostre idee. Abbiamo deciso di mettere a disposizione qualche foto emozionante di Lazio e Roma per aiutare lo Spallanzani. Ci tengo a sottolineare che l'intero ricavato sarà devoluto all'istituto. Sarà una raccolta limpida e ogni singolo euro servirà finanziare l'ospedale per la ricerca e per combattere il coronavirus".

L'iniziativa è nata da voi, ma sia le società che i calciatori sono al vostro fianco

"Sì assolutamente. Ci hanno fatto tutti i complimenti per l'azione lodevole. Acerbi, Immobile, Cataldi, Milinkovic, Lulic e altri condivideranno l'iniziativa per promuoverla e arrivare a più persone possibili. Anche nella Roma, Zaniolo e altri giocatori ci aiuteranno a diffondere il messaggio. Li ringraziamo e speriamo di poter raccogliere più soldi possibili".

Un momento delicatissimo per il mondo e anche per il calcio

"Esatto, noi siamo tutti fermi. Ci sono tante polemiche per la ripartenza del calcio, parlando solo dei calciatori multimilionari. Ma intorno alle squadre lavorano tante persone che guadagnano cifre normali e devono fare i conti con affitti, mutui, spese e bollette. Se il calcio si ferma, tutte queste persone non guadagnano più. La situazione è davvero critica, speriamo che la situazione migliori e si possa ricominciare".

Il virus ha fermato una Lazio stellare. Fotografando i giocatori ogni giorno, cosa hai visto di diverso rispetto al passato in questa stagione?

"Ci ha fermato in un momento d'oro. Io parlerei di un progetto serio di una società che ha lavorato bene in una sola direzione. Il lavoro quotidiano negli anni ha portato la squadra a diventare quella che abbiamo ammirato ogni domenica. Dalla dirigenza, allo staff, fino ai giocatori e al mister lavorano bene e continuamente e alla fine questo paga. Nel calcio, però, si sa alla fine vince solo uno".

Sei scaramantico o più diretto come Caicedo?

"Assolutamente scaramantico. Quella parola non la dico (ride, ndr). Intanto speriamo di ripartire e poi sono sicuro che lotteremo fino alla fine. Speriamo di spuntarla".

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