RIVIVI IL LIVE - Inzaghi: "Torniamo alla vittoria! 4-3-2-1? Le motivazioni fanno la differenza, non i moduli..."

Pubblicato il 21 dicembre 2018 alle ore 13:15
22.12.2018 07:20 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
RIVIVI IL LIVE - Inzaghi: "Torniamo alla vittoria! 4-3-2-1? Le motivazioni fanno la differenza, non i moduli..."

FORMELLO - Un unico obiettivo: ritrovare la vittoria. Simone Inzaghi prepara la partita con il Cagliari, alle 13.30 si presenterà in sala stampa per la conferenza della vigilia: segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it. 

Momento di cambiare modulo?

"Gli ultimi due giorni abbiamo provato un assetto, sicuramente non sarà un esperimento perché lo abbiamo già fatto nelle settimane precedenti e si è visto a gara in corso. È una soluzione, oggi proveremo anche in un altro modo. I ragazzi devono sapere tutto, al di là dei moduli conta come vengono interpretate le partite. Nelle ultime due abbiamo raccolto 1 solo punto, questo non mi fa star sereno, ma le prestazioni ci sono state. Dobbiamo essere bravi a portare gli episodi dalla nostra parte".

L'eventuale cambio è comportato dai 20 gol in meno realizzati rispetto all'anno scorso?

"Dovrò vedere anche come staranno alcuni giocatori, manca ancora la seduta di oggi, deciderò con tranquillità. È un dato di fatto segniamo meno dello scorso anno, ma siamo quinti allo stesso modo. Avrei voluto qualche punto in più, lo avremmo meritato. La classifica è corta, vogliamo muoverla, il Cagliari verrà a giocarsi la partita. Hanno pareggiato con la Roma in inferiorità numerica, hanno perso al 92' contro il Napoli. Dovremo fare attenzione a noi stessi e anche agli avversari".

Le date del calciomercato sono state modificate di nuovo fino al 31 gennaio. È d'accordo? La Lazio ha bisogno di rinforzi?

"Ero d'accordo con le modifiche estive. Siamo una buona rosa che sta cercando di fare il massimo. Nelle ultime settimane siamo stati penalizzati, meritavamo di più, dobbiamo fare tutti di più, io in primis. Ora ci concentriamo sulle prossime tre partite, ci sarà tutto il tempo per pensare al mercato".

Leiva come sta? Può giocare dall'inizio?

"Ha fatto gli ultimi due allenamenti completi, ha dato ottimi segnali, è fuori da diverso tempo, dovrò valutarlo, manca la seduta di oggi. Sappiamo quanto è importante, ma per avere fretta già siamo incappati in un problemino. A volte la fretta non è cosa buona. Lo vedrò oggi e sceglierò, è tornato ad allenarsi coi compagni, sicuramente sarà una risorsa per le prossime tre partite".

Sulle parole di Lotito riguardo ai giocatori imborghesiti?

"Si aspettava qualcosa in più, sono d'accordo. Anche se ha ribadito che siamo quinti e abbiamo passato il turno in Europa. Io devo far rendere i giocatori al massimo, so che possiamo dare di più, dobbiamo lavorare in questa direzione".

Può pesare di meno vedere una classifica così corta? Per arrivare quarti non serve nemmeno fare come la passata stagione...

"Penso di sì. Alla cena di Natale si è parlato, è stata una bella sera con grande spirito di gruppo e le famiglie. Sarà un campionato con un punteggio più basso rispetto alla scorsa stagione. Dobbiamo essere bravi a fare una serie di successi per migliorare la classifica. Per ora è buona, ma è molto corta. A parte la Juve tutte sono in deficit di punti, compresi noi. Vogliamo migliorare, è nelle nostre potenzialità".

Milinkovic ha bisogno di riposo?

"Milinkovic deve rispondere sul campo. Lo vedo voglioso, che si applica nel migliore dei modi. Non l'ho mai messo in panchina, a volte non l'ho convocato in Europa Leauge per cercare di farlo lavorare meglio in settimana. Penso che sia un ragazzo giovane, sta cercando di lavorare come tutti per migliorare la classifica. L'ho visto sulla strada giusta".

Col Cagliari partita rischiosa per la pressione?

"Andremo ad affrontare un Cagliari in un buon momento, ha meritato contro due corazzate, Roma e Napoli, ha ottimi interpreti per quel modulo. Dovremo lavorare su di noi, proveranno a crearci insidie. Dobbiamo avere più voglia, al di là dei moduli. Le motivazioni devono essere altissime, al giorno d'oggi sono quelle a fare la differenza". 

Che avversario si aspetta?

"Una squadra che può cambiare interpreti. Non avendo Pavoletti possono giocare con un altro attaccante fisico come Cerri, oppure con Joao Pedro e Farias, due piccoli come nell'ultima con il Napoli. Sono allenati bene e sono organizzati in campo, servirà la determinazione giusta per tornare alla vittoria".