Roma - Lazio, il precedente: il gol fantasma e l'intervento della polizia

31 marzo 1974, la Banda Maestrelli vince la sfida con la Roma e resta in testa alla classifica: a fine campionato arriverà lo Scudetto.
15.05.2021 09:15 di Alessandro Menghi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Menghi - Lalaziosiamonoi.it
Roma - Lazio, il precedente: il gol fantasma e l'intervento della polizia

ROMA - LAZIO - È il giorno del derby, non conta niente, conta solo questo. Conta scendere in campo e vincere, battere la Roma, vedere la Lazio festeggiare. Oggi vale tanto: per il primato in città, per i tifosi, per inseguire il sogno Champions.

IL GOL FANTASMA - Pulici, Petrelli, Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico. Lo scioglilingua più famoso nella storia della Lazio è anche la formazione che il 31 marzo 1974, con la squadra biancoceleste che arriva all'Olimpico da prima in campionato, Maestrelli decide di schierare davanti a più di 70 mila spettatori. Per la Lazio è un derby che vale tanto in chiave scudetto, ma non comincia bene: al 5' un cross all'apparenza innocuo dalla trequarti di Spadoni costringe Pulici a retrocedere e a retrocedere e a retrocedere fino a quando il numero 1, senza accorgersene, si ritrova con il pallone nelle mani dentro la porta. In realtà, forse la palla non è neppure entrata del tutto, ma il gol viene convalidato.

IL DITO DI CHINAGLIA, POI LA POLIZIA - Nel secondo tempo, al 47', un'azione prolungata regala a Chinaglia un pallone vagante che il bomber calcia al volo, il tiro si trasforma in assist nel cuore dell'area per D'Amico che stoppa e corregge in rete in una frazione di secondo: pareggio. Passano un paio di minuti, un'incursione di Cordova porta il giallorosso a tu per tu con Pulici: tiro, palo! Sul ribaltamento di fronte, Nanni viene tirato giù in area, è calcio di rigore. La responsabilità se la prende Chinaglia che va sul dischetto. Rincorsa, destro, Conti spiazzato. Giorgio finisce la rincorsa con il saltello dell'esultanza, si accorge prima di tutti del gol. E inizia a festeggiare: scaraventa il pallone verso la Sud, poi le corre contro e fa gesti, la sfida. Le punta il dito. Nell'ultima mezzora i legni colpiti da Negrisolo, Frustalupi e Nanni animano la gara. Alla fine la Lazio porta a casa la vittoria ed è costretta ad uscire dallo stadio scortata dalla polizia per evitare il lancio di oggetti provenienti dalla Curva Sud. Il successo nel derby mantiene la squadra di Maestrelli prima in campionato. Sappiamo poi come è andata a finire quell'anno.

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