Vieri ospite del "Faina": "La mia Lazio era devastante. Via da Roma per Ronaldo"

08.04.2020 07:25 di Valerio De Benedetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Vieri ospite del "Faina": "La mia Lazio era devastante. Via da Roma per Ronaldo"

Un solo anno nella Capitale, ma intenso, di successo. Uno scudetto sfiorato, una Coppa delle Coppe (l'ultima della storia) messa in bacheca. Christian Vieri e la Lazio, una storia breve ma indelebile, incancellabile. Proprio l'ex attaccante è stato protagonista di una lunga diretta Instagram con Damiano "Er Faina", noto tifoso biancoceleste nella quale ha affrontato diversi temi e svelato alcuni aneddoti della sua carriera: "Ricordo bene quella Coppa delle Coppe, abbiamo vinto l'ultima. Sono passati più di 20 anni, e quello fu un gol molto importante. Era una Lazio forte, devastante, c'erano grandi giocatori, giocatori veri e di qualità, di quelli che non si trovano più oggi. Era una Lazio di uomini veri. Perchè abbiamo perso quello Scudetto? Eheh (ride ndr). Diciamo che non lo so, abbiamo perso sei punti in due partite. Con la Juventus in casa dopo pochi minuti presi un palo interno, la palla uscì. Poi una traversa nel secondo tempo. La partita dopo il derby, tutta la difesa era squalificata. Infine abbiamo pareggiato a Firenze, dove c'era un rigore su Salas. Abbiamo perso partite stupide. Il giocatore più forte di quella Lazio? Partendo dalla difesa, Nesta e Mihajlovic. Non ci sono giocatori così in giro. Poi c'era Almeyda, un leone. Io e Salas davanti col Mancio, Boksic, Nedved, Conceicao, Favalli, Pancaro, Negro. Erano tutti fortissimi, con una qualità tecnica impressionante". 

RIMPIANTI - "Rimpianti per essere andato via prima dello Scudetto? Dopo è sempre facile dirlo. In quel momento, quando sono andato via, volevo andare a giocare con Ronaldo e quindi avevo quell'idea in testa. Potevamo essere la coppia d'attacco più forte del Mondo. Può sembrar giusto o meno. Sono scelte, a volte vanno bene altre male. Sono comunque stato contento per i miei ex compagni. Abbiamo vissuto delle emozioni incredibili insieme. Birmingham è stata una notte fantastica. Tanti di loro poi mi hanno raggiunto all'Inter con me. Alla Lazio comunque sono stato da dio". 

ERIKSSON - "Lui una persona eccezionale, un grande gestore. Il tipico padre di tutti i giocatori. Si portò Mancini e Mihajlovic dalla Sampdoria, era davvero una bella persona. Eriksson diede un'anima a quella squadra. Non è facile gestire quei giocatori lì, con grande personalità. La Lazio ha vinto tanto, forse poteva vincere di più, qualche Scudetto, forse anche una Champions". 

DERBY PIù BELLO - "Quello di Roma il più bello. Tutti lo erano però. Ho giocato anche quello di Madrid, alla prima giornata di campionato. Sono tutti uno spettacolo". 

LAZIO-INTER - "La Lazio mi ha fatto perdere anche uno scudetto. Quel 4-2 me lo ricordo bene, perdere l'obiettivo all'ultima partita, psicologicamente ci ha spaccato in due. Dipendeva tutto da noi". 

NUOVO VIERI - "Haaland, davvero forte. Petagna? Ha la mia struttura, è molto bravo. Mi piacerebbe vederlo fare più gol però. Perchè non ho fatto l'allenatore? Non lo so, c'è tempo dice la mia compagna. Mi sono dedicato ad altre cose, però nella vita mai dire mai". 

SERIE A - "Secondo me il campionato deve essere portato a termine. Un campionato bellissimo, erano anni che non si vedeva. La Lazio una società incredibile, Inzaghi sta facendo un gran lavoro. Immobile segna tutte le domeniche, gli altri sono di grande qualità. Quando hai questa rosa, e porti avanti un progetto da tanti anni, i risultati arrivano. La Juventus è di un'altra categoria come giocatori, però la Lazio non è lì per caso. Se ricorda la mia Lazio? Credo che la mia fosse ancora più forte. Cragnotti spendeva tantissimo. Questa è una Lazio che spende il giusto, senza esagerare. Compra i giocatori giusti, Tare è il direttore numero uno in questo momento. L'Inter è forte ed è lì anche se un po' più indietro". 

CORONAVIRUS - "Mi fa andare fuori di testa il fatto che molti ancora non hanno capito bene il momento che stiamo vivendo. Vedo gente in giro, anche se la maggior parte è a casa. Questo non è giusto. In Cina e in Russia se ti beccano in giro ti mettono in galera. Bisogna avere rispetto di tutti, altrimenti non ne usciremo più. Se c'è una situazione d'emergenza, bisogna adeguarsi".  

Correa: "Campionato? Non so quando si riprenderà, ma non dobbiamo rilassarci"

Lazio, Petrelli: "Questa squadra mi ricorda quella di Maestrelli. Peccato per lo stop!

TORNA ALLA HOMEPAGE

Pubblicato il 7/04 alle 17.20