ESCLUSIVA - Giannichedda: "I tifosi l'arma in più della Lazio. Sarri? Mi auguro…”

11.05.2026 12:00 di  Christian Gugliotta   vedi letture
Fonte: Christian Gugliotta - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Giannichedda: "I tifosi l'arma in più della Lazio. Sarri? Mi auguro…”

ESCLUSIVA LALAZIOSIAMONOI.IT - Il crocevia della stagione. La finale di Coppa Italia contro l'Inter può cambiare completamente volto all'annata della squadra di Sarri che, dopo mille difficoltà, il 13 maggio si giocherà la possibilità di sollevare un trofeo e l'accesso alla prossima Europa League. Per i biancocelesti si tratterebbe dell'ottavo trionfo nella competizione e a uno di questi ha preso parte anche Giuliano Giannichedda, titolare nella doppia finale disputata contro la Juventus nella stagione 2003/04. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Lalaziosiamonoi.it, l'ex centrocampista ha ricordato quel successo, per poi soffermarsi sull'appuntamento che metterà di fronte alla squadra di Sarri i neo laureati campioni d'Italia.

Nel 2004 eri in campo in occasione della finale vinta contro la Juventus. Che ricordo hai di quelle due partite?

“Vincere i trofei è sempre motivo di soddisfazione. Tra l’altro contro una squadra forte come la Juventus è chiaro che si festeggia. È stata dura perché era contro la Juve. Abbiamo fatto due grandi partite, vinto in casa e poi pareggiato 2-2 a Torino. Sono state due belle partite, entrambe intense. Si dice che tanti snobbino la Coppa Italia, ma alla fine non è così, perché poi arrivano in fondo sempre le squadre in alto nella classifica. È un trofeo prestigioso. Vincere è sempre difficile, ma rende tutto ancora più bello”.

Sulla carta l’Inter parte nettamente favorita. Cosa può fare la Lazio per impensierire i nerazzurri?

“È chiaro che se andiamo a vedere la rosa l’Inter è molto più forte e parte favorita. Però è una partita secca e Sarri ha dimostrato che può fare bene, è un insegnante di calcio e sa mettere bene le squadre in campo. I calciatori hanno una possibilità importante, quella di vincere un trofeo che non è stata esaltante. Perciò è una grande occasione per ribaltare un’annata che sembrava così e così e invece può diventare importante”.

Quale due squadre ha più da perdere da un’eventuale sconfitta?

“Se perdi un trofeo sicuramente dispiace. È chiaro che l’Inter ha già vinto lo Scudetto e un trofeo lo ha conquistato, proverà a vincerne un altro. La Lazio secondo me ha un’occasione per ribaltare una stagione fatta di troppi bassi e pochi alti”.

Credi che il ritorno del popolo laziale all’Olimpico possa essere un fattore determinante?

“Sicuramente. Vedere l’Olimpico così vuoto è un peccato perché quando il popolo laziale si unisce e inizia a fare il tifo dà una grossa mano ai calciatori. Questo può essere un grandissimo vantaggio per la squadra”.

Se la Lazio vincesse la Coppa Italia cambierebbe il giudizio sull'annata dei biancocelesti?

“Quando si parla di una stagione bisogna calcolare tutto. Ci sono stati tanti momenti di difficoltà, ma la vittoria di un trofeo può rendere meno amara la stagione e dare slancio a una programmazione futura che può portare diverse soddisfazioni”.

La permanenza di Sarri può essere legata a un'eventuale vittoria del trofeo?

“Mi auguro che Sarri rimanga perché è un grande allenatore. Chiaro è che non si può decidere sulla permanenza di un allenatore in base a se vince o meno una coppa. Secondo me la programmazione è proprio quello. Sicuramente si può ripartire da un trofeo vinto che crea entusiasmo, ma la programmazione va aldilà di una partita. Bisogna pianificare prima guardando tutta la stagione. Io Sarri lo terrei a prescindere”.

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