Lazio, Maldini e quella scommessa per Sarri: un jolly offensivo
RASSEGNA STAMPA - Riflessioni sulla collocazione tattica: ci si interroga su quanto e come lo impiegherà Sarri. Daniel Maldini non è una follia o un investimento sbagliato, le parole di Galliani, Buffon e Spalletti ne sono una certezza.
Come riporta il Corriere dello sport, Sarri dovrà impegnarsi a capire il suo autentico ruolo, ma si tratta di un talento puro, perché ha fisico, velocità e tecnica fuori dalla norma. Lo pensa anche Alessandro Nesta, che lo ha allenato a Monza e che sino ad un anno fa implorava i dirigenti, alla ricerca disperata della salvezza, di non cederlo. Tra i difetti da eliminare però: gli mancano continuità e temperamento per esplodere.
Lo scorso anno Daniel ha infilato cinque convocazioni di fila e sei presenze in Nazionale, tanto da essere titolare a Dortmund (Germania-Italia 3-3) da seconda punta dietro a Kean. Di piede destro, trequartista, può giocare nel ruolo di Zaccagni, ma anche da ala destra e da falso nueve.
