"Reggio Calabria non vuole Lotito": la nuova petizione contro il presidente della Lazio
Un'altra petizione contro Lotito. Dopo quella aperta mesi fa da Alberto Ciapparoni e Federico Marconi, tifosi della Lazio, ora ne è stata creata una nuova che arriva direttamente da Reggio Calabria. L'iniziativa, che ora conta circa 80 firme verificate, è partita dopo le ultime notizie in merito all'interesse del presidente biancoceleste all'acquisto della Reggina. Di seguito il testo.
"Siamo appassionati di Reggina, e la nostra vita è scandita dalle emozioni che solo il calcio, e in particolare questo club, sa regalare. Negli ultimi tempi, però, l’ombra di Claudio Lotito si è profilata all'orizzonte della nostra amata squadra, creando preoccupazione e tensione tra noi sostenitori. Fermo restando Il rispetto per le persone, le istituzioni e le scelte tra molti tifosi emerge un pensiero a cui si voleva dare forma.
Lotito, noto per la sua gestione controversia della Lazio e la sua influenza in lega, non rispecchia le preferenze della tifoseria Reggina e
Ciò che chiediamo ,dal momento che avverrà la cessione , è che vengano considerate tutte le offerte e le motivazioni dei soggetti interessati all’acquisto del club…sempre nel rispetto delle persone, temiamo che il coinvolgimento del Presidente Lotito possa distorcere la identità e autonomia del nostro club, e rappresentarlo in maniera non positiva in giro per l’Italia, laddove al momento è noto prevalentemente per il malcontento di una tifoseria ben più numerosa , della Lazio ,di cui è proprietario…fermo restando che tra qualche anno sarà tenuto a cedere comunque la Reggina ad altri per questioni di regolamento.
Chiediamo un impegno concreto affinché Lotito laddove ci siano concorrenti con forti motivazioni rimanga lontano dalla nostra squadra. Proteggiamo la passione e orgoglio che contraddistinguono la Reggina, un club che rappresenta non solo un gruppo di atleti, ma l'intera comunità di Reggio Calabria. La nostra storia, il nostro orgoglio e le nostre speranze per il futuro dipendono dalla capacità di preservare le caratteristiche uniche che ci definiscono e di non lasciare che la Reggina diventi succursale, o punto di appoggio o merce di scambio".
