La Lazio perde pezzi, altre cessioni per acquistare: il punto della situazione
RASSEGNA STAMPA - Il vecchio modello Lazio - rapporto giocatori-qualità-prezzo-vittorie - è svanito. E allora non resta che il player trading come mezzo di finanziamento del mercato e sostentamento della società. Dal secondo posto s'è passati al settimo per due stagioni di fila, fino al nono dell'ultima annata. Via Milinkovic, poi Luis Alberto e Immobile. E ancora Guendouzi e Castellanos. Oggi Romagnoli è in partenza, Provedel è a rischio e Gila in bilico. La Lazio può solo vendere pr comprare. È dal 2021 che si fanno i conti con indici vari: liquidità e costo del lavoro del lavoro allargato.
LA SITUAZIONE - Romagnoli viaggi spedito verso Doha, con l'Al-Sadd è tutto fatto e l'ufficialità potrebbe arrivare addirittura domani. È a rischio Provedel, lo vuole l'Inter e in settimana ci sarà l'incontro decisivo tra il manager e la Lazio. Con i nerazzurri il portiere non ha ancora trovato l'accordo sull'ingaggio, ci sarà un aggiornamento dopo il vertice con la Lazio. Su Gila c'è il Napoli, ma la Lazio ha promesso a Gattuso di tenerlo: solo a fronte di un'offerta da 30 milioni cambierebbero gli scenari. Un giocatore sacrificabile potrebbe essere Mandas, sempre che la valutazione della Lazio regga. Il Bournemouth l’avrebbe riscattato per 18 milioni con la Champions, l’ha sfiorata. Ha provato a trattare l’acquisto ad una cifra inferiore, intorno ai 15 milioni.
E poi c'è il capitolo Taylor, riporta Corriere dello Sport. La Lazio non può permettersi di perdere l'unico gioiello del mercato invernale. Lotito deve poi riscattare Dia per 11 milioni, Noslin ha ricevuto sempre offerte in prestito. Partirà Cancellieri e non Isaksen, questi sembrano essere i piani. Provstgaard è richiesto in Premier, ma la Lazio vuole rinnovargli il contratto. Col saldo zero può solo confermare quello attuale, è al minimo. In ballo, infine, cessioni minori: Lazzari e, forse, Pellegrini. Servirebbero poco per sbloccare.
