ESCLUSIVA - Sfuma l'accordo con il bulgaro Despodov: caso simile a quello di Golasa

Pubblicato il 5/08 alle ore 17:56
06.08.2014 06:30 di Davide Capogrossi Twitter:   articolo letto 31144 volte
Fonte: Davide Capogrossi- Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Sfuma l'accordo con il bulgaro Despodov: caso simile a quello di Golasa

La Lazio si sta muovendo molto anche nel mercato dei giovani. La Primavera di Inzaghi si è arricchita dei talenti ereditati dagli Allievi di Avincola, oltre a qualche prospetto interessante pescato fuori confine ed inserito in gruppo in prova. Dall'attaccante lituano Baniulis al tedesco Verkaj sino agli spagnoli Muns e Fabra. Una Lazio tanto multietnica quanto competitiva, ma ora si cerca il colpo grosso. Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione di Lalaziosiamonoi.it, Tare avrebbe individuato in Kiril Despodov un profilo ideale per garantire il salto di qualità in attacco. E' una punta polivalente classe '96, nazionalità bulgara, stellina del Litex Lovech. Esordì in prima squadra in campionato nel 2012, a 15 anni e 183 giorni, lanciato da un certo Hristo Stoichkov, leggendario attaccante di Barcelona e Parma tra le tante. Ha collezionato già 15 presenze e 2 gol, nonostante la giovanissima età, è un punto di riferimento anche della Bulgaria Under 19. Attaccante moderno, rapido e dotato di ottime doti tecniche, può agire in tutte le posizioni del tridente, anche se partendo dagli esterni può esaltare al meglio le sue caratteristiche. Tare si era mosso in largo anticipo tessendo la tela con l'entourage del giocatore e strappando il sì del ragazzo. Al ds biancoceleste era stato assicurato che Despodov non avesse ancora sottoscritto un contratto da professionista con il Litex. Un affare dunque da 380mila euro, la cifra corrisponde alla cosiddetta indennità di formazione. Il parametro Fifa che aveva permesso - per intenderci - la svendita del bravo Marin al Manchester City (senza l'obbligo di interpellare il club). Un colpo grosso. Peccato però che al momento dei conti, il Litex abbia rivendicato un contratto da professionista sottoscritto recentemente dal giocatore. Niente indennità... e una richiesta di 1 milione di euro per Despodov, con il quale esisteva già un accordo di massima. L'attaccante ha cambiato agente, Tare ha fatto un passo indietro, la richiesta viene giudicata eccessiva. Si è inserito con decisione il Palermo, il ds Franco Ceravolo vanta molti contatti in terra bulgara ed in questo momento è passato in vantaggio per il giocatore. La Lazio si è defilata, sperava in un ingaggio poco oneroso, ma il mercato è un vasto sottobosco che nasconde insidie di ogni tipo. Il club capitolino non vuole rischiare, dopo il caso Berisha (la Fifa contesta il doppio tesseramento) vuole vederci sempre chiaro in ogni trattativa. Una situazione che ricorda vagamente quella di Eyal Golasa, talento israeliano che aveva trovato un accordo con la Lazio nel 2010 con modalità simili, ma il cui trasferimento fu bloccato dal Maccabi Haifa che rivendicava un contratto da professionista (un triennale, ndr) sottoscritto con il giocatore. In quel caso c'era l'ulteriore grana legata allo status: Golasa sarebbe stato tesserato come comunitario in quanto si pensava fosse il primo contratto da professionista, in caso contrario sarebbe stato contato come extracomunitario e la Lazio aveva terminato le slot dedicate. In questa storia bulgara è stato 'tagliato' l'ultimo capitolo. La despedida di Despodov, è il caso di dirlo.