Bosnia, Dzeko: “Esultanza Italia? No strumentalizzazioni, ma hanno paura. Dimarco..."

30.03.2026 12:15 di  Mauro Rossi   vedi letture
Bosnia, Dzeko: “Esultanza Italia? No strumentalizzazioni, ma hanno paura. Dimarco..."
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Insieme al CT della Bosnia, prossima avversaria dell’Italia, c’è Edin Dzeko in conferenza stampa alla vigilia della gara che assegnerà il pass per il Mondiale in Nordamerica. Queste le parole dell’attaccante: “Io conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all'Inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare. Quello che desideriamo è vincere, però bisogna comunque prepararsi e giocarla al massimo. Gli italiani si saranno preparati bene perché è importante per loro. Ci può essere anche un cambio della situazione, noi desideriamo mostrare il nostro livello più alto”.

SULL’ITALIA - “Sono sicuro che l'Italia non ci sottovaluterà, soprattutto non dopo le dichiarazioni di Dimarco e Vicario. Nessuno è stato felice per come sono andate le cose, noi dobbiamo dimostrare qualità, giochiamo in casa e puntiamo molto sui tifosi. Il calcio tedesco e quello italiano non hanno niente in comune, nel primo prevale l'intensità. È quello che manca nel gioco italiano ed è un rimprovero anche da parte dei giornalisti. Forse non fanno buoni risultati per questo motivo. Mi aspetto una partita tattica, anche l'Italia ha saltato due Mondiali. Amo il calcio italiano. Ho vissuto quasi 9 anni, mi sono trovato benissimo. Cosa manca a quest'Italia... Totti, Del Piero. Quest'Italia ha qualità ma quelli di una volta erano un'altra cosa”.

SULL’ESULTANZA - “Meno male che il focus si è spostato dall'altra parte, è normale. Ognuno ha le proprie preferenze, con chi vuole giocare e chi non vuole. Bisogna essere intelligenti, soprattutto oggi con i social network, perché ogni cosa può scivolare in una diversa direzione. Però per me è tutto normale. Abbiamo visto tutti quello che è successo. Ti dico sinceramente che è una cosa normalissima. Tutti noi abbiamo le preferenze. Forse la mia era di non giocare contro l'Italia in questa finale. Non posso esultare perché ci gioco contro. Però ovviamente oggi bisogna essere attenti, con i social tutto diventa normale, si ingigantisce come questa. L'abbiamo vista. L'Italia non voleva giocare in Galles, non so perché. Noi siamo andati lì, senza paura, e abbiamo vinto. Non so perché l'Italia deve avere paura di Galles o Bosnia. È una Nazionale incredibile, che ha vinto quattro Mondiali, se ha paura di giocare in Galles qualcosa non funziona. Forse dobbiamo vedere anche in questo modo che possono soffrire in questa partita. Si giocano tanto dopo due Mondiali persi. Vuol dire che hanno paura. Dimarco mi ha scritto che non voleva offendere nessuno, gli ho risposto di che parliamo, non ci sono problemi".

SU GATTUSO - "L'ho visto nella partita a Firenze, Fiorentina-Milan. Gli ho detto: ‘Mister spero di vederti in Bosnia’. Ed eccoci qua. Ci vediamo in una partita importantissima per tutti e due i paesi. In Italia ho molti amici, prima e dopo la partita ci sarà molto rispetto. Quando inizia l'inno italiano tutti devono alzarsi e applaudire. L'Italia è venuta a giocare in amichevole dopo la guerra in Bosnia nel 1996. Per questo siamo sempre grati, poi nei novanta minuti ci sarà una guerra. Dopo amici come prima, succede quel che succede".