Lazio | Romagnoli, la guerra e Mancini in bilico: il Qatar è un rebus

29.03.2026 08:15 di  Elena Bravetti  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio | Romagnoli, la guerra e Mancini in bilico: il Qatar è un rebus
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

RASSEGNA STAMPA - Crisi, scontri e contraddizioni. Il mercato di gennaio aveva spaccato la Lazio, ricomposta a fatica da Sarri nell'ultimo mese. L'effetto "calmante" ha prodotto una reazione in termini di carattere e vittorie. Mau ha ricucito dove c'era da ricucire. Ma gli equilibri di oggi dovranno essere comprovati a giugno, quando in ballo torneranno tutti i casi da risolvere. L'affare Romagnoli sarà uno dei primi. Il passaggio all'Al-Sadd, saltato all'ultimo aveva lasciato una scia di rancori. Alessio ha continuato a lottare per la Lazio rinviando a giugno ogni decisione. Lotito non ha imposto l'esilio, seppur tentato. Nel frattempo è esploso e si è allargato il conflitto in Medio Oriente, coinvolgendo anche il Qatar e Doha, città dell'Al-Sadd, situazione che anche Mancini, il tecnico del club, sta soffrendo. Prima il rientro in Italia, poi il ritorno a Doha dopo qualche giorno. A novembre aveva firmato fino a giugno, con opzione di rinnovo. Deciderà a giugno se restare o no, ma la guerra non facilita di certo la sua permanenza.

Alessio resta in scadenza a giugno 2027, ha ancora un anno con la Lazio. È casa sua. C'è chi, riporta Corriere dello Sport, non esclude la possibilità che possa riconsiderare l'idea di restare. Il rapporto con Lotito si era incrinato dopo il mancato rinnovo, promesso e non concesso. A gennaio c'era stato un confronto e il presidente era stato chiaro: solo con l'assenso di Sarri avrebbe dato l'ok alla cessione. Sarri non ha mai dato il via. Alla fine Lotito aveva comunque aperto alla vendita di Romagnoli. Solo a giugno si conosceranno le intenzioni del giocatore e dl patron biancoceleste.

Servirebbe, prosegue il quotidiano, una soluzione di compromesso per il bene della Lazio. Anche perché in scadenza nel 2027 non c'è solo Romagnoli, ma anche Gila, Patric e Gigot. Quattro centrali su cinque. Perdere Gila e Romagnoli in un colpo solo creerebbe un vuoto enorme in difesa. Provstgaard è promettente, s'è riaperta l'operazione Diogo Leite, ma la coppia di centrali non si rimpiazza facilmente in quanto ad affinità, garra, esperienza, attitudine al calcio di Sarri. Sempre che Sarri resti, il primo dilemma.

Elena Bravetti
autore
Elena Bravetti
Giornalista sportiva, appassionata di calcio e tifosa della Lazio, da sempre. Curiosa per natura, determinata per scelta, competitiva ma solo al Fantacalcio. Computer sempre a portata di mano, occhi sul campo. Mi piace raccontare storie che parlano di passione, sogni ed emozioni.